Vintage e design: mobili vintage e accessori di design

Indice

  1. Mobili design e arredamento vintage
  2. Mobili vintage e accessori design moderni: tra tradizione e contemporaneità

Chi mette su casa, può avere spesso dubbi su come arredare gli ambienti e su come accostare nella maniera più efficace possibile diversi stili e soluzioni per dare un tocco di originalità agli spazi. In questo articolo si parlerà di come abbinare con gusto arredamento antico e design moderno.  In altri termini si tratterà dell’accostamento tra stile vintage e design.ddd

Mobili design e arredamento vintage

Tavolo Cube

L’abbinamento originale ed estroso di diversi elementi di arredo è senza dubbio un desiderio di chi, nella propria abitazione, vuole unire la contemporaneità alla tradizione, dando vita ad un stile un’evergreen molto versatile che non passa mai di moda.

Un errore molto comune, in cui incorrono la maggior parte delle persone, è quello di abbinare, una serie di oggetti e complementi d’arredo senza criterio e senza aver accuratamente studiato le varie possibilità.

Infatti, se accostati con accortezza, lo stile vintage con accessori di design sono in grado di creare degli ambienti unici ed esclusivi. In più, grazie a particolari attenzioni, tali accostamenti possono rispecchiare appieno a personalità, i gusti e le esigenze di chi vive la casa.

Saper abbinare mobili vintage con accessori di design significa saper creare:

  • Il mix perfetto tra tradizione e contemporaneità
  • la ricerca della giusta armonia tra arredamento antico e design moderno
  • Equilibrio e gusto estetico

Naturalmente è importante evitare un miscuglio confuso di colori. Ecco di seguito alcuni spunti.

Oggetti vintage, quali colori scegliere

Un suggerimento sempre valido, seppur possa sembrare inizialmente un po’ banale è quello di osservare la propria casa, imparare a capire cosa rispecchia i propri gusti e cosa no. In questo modo si potrà capire quali sono gli elementi effettivamente da migliorare.

Meglio appuntarsi quali sono i colori principali presenti all’interno delle varie zone della casa ed individuare in quali angoli si potrebbe inserire un dettaglio o un mobile vintage.

Sicuramente i colori neutri e pastello saranno perfetti per mixare arredi moderni e vintage, proprio perché sono piuttosto trasversali e non richiamano alcuna epoca storica precisa, permettondo agli arredi di risaltare all’interno dell’intero contesto abitativo.

E se si volessero utilizzare colori saturi o scuri? In questo caso, bisognerà ricordarsi di effettuare una scelta in modo oculato. Si potrebbe, per esempio, riprendere lo stesso colore del divano o della sua tappezzeria, magari in un tono più chiaro, oppure scegliere un colore che richiami quello del pavimento.

Sarà in ogni caso fondamentale mantenere un’armonia e una continuità cromatica, accostando i colori con con una certa misura ed equilibrio.

In quest’ottica si ricorda che un singolo schema cromatico resta sempre la scelta migliore ma nulla vieta, per l’arredamento vintage, di inserire due colorazioni prevalenti, come verde giungla o blu ardesia.

Scegliere lo stile vintage che si preferisce

Quando si parla di stile vintage, ovviamente, ci si riferisce ad un “insieme” contenente a sua volta molti “sottoinsiemi”, i quali identificano determinati decenni storici con altrettanti specifici riferimenti culturali. Per questo motivo è importante identificare lo stile vintage che più rispecchi le proprie esigenze ed i propri gusti in fatto di arredamento.

Perché è importante definire lo stile vintage che si desidera inserire all’interno del proprio arredamento stile moderno? È fondamentale per decidere quali materiali, tessuti e colori saranno da prendere in considerazione.

Il segreto per ottenere un risultato eccellente è quello di giocare su un sapiente accostamento di materiali. Uno stile caratterizzato da numerosi materiali naturali in finiture poco trattate, ad esempio, starà molto bene con materiali dallo stile contemporaneo e dai colori scuri tipico degli oggetti di design in stile industrial, per esempio.

Dimensioni e spazio

Lampada Antille

Nella definizione del proprio stile vintage e design, dopo aver scelto l’epoca storica di riferimento e la palette di colori, il passo successivo sarà sicuramente quello di capire quanto spazio si ha a disposizione per inserire singoli arredi vintage, loro composizione e accessori di design.

A tal fine, si potrà prendere un metro e iniziare a misurare ogni cosa, in maniera tale da individuare le zone libere della casa perfette per gli abbinamenti e i mix di stile. Questo “modus operandi” consentirà di creare uno schema mentale grafico della propria casa. A tal fine si consiglia di non riempire tutto lo spazio al millimetro, ma di lasciare qualche centimetro d’aria fra gli arredi.

Inoltre, intorno ai mobili, sarà sempre bene che ci siano dei corridoi di passaggio larghi abbastanza così da permettere lo svolgimento delle varie attività in modo confortevole. Bisognerà tenere a mente che gli arredi della misura sbagliata faranno sembrare la stanza ancora più piccola o ancora più vuota di quello che realmente è.

Se si desidera dare ad uno spazio ridotto un effetto ottico di maggiore grandezza, si potrà scegliere, per esempio, un antico scrittoio di grandi dimensioni in rovere inglese o un divano a forma discoidale in stile anni ’50. Infatti, giocando con le proporzioni oversize dei mobili vintage, si potrà ottenere un sicuro effetto di grandiosità all’interno della stanza di dimensioni ristrette e contenute.

Un altro consiglio utile per integrare alla perfezione arredamento vintage e moderno, sarà quello di concentrasii su una zona della casa dal look contemporaneo. Un esempio: una cucina minimal e dalle linee pulite e moderne, acquisirà personalità se affiancata ad una credenza antica. In questo modo si riuscirà a creare un armonioso equilibrio tra i due stili, senza stravolgere l’arredamento già presente.

Oggettistica vintage

La prima cosa da scegliere in tale ambito, sono i tessuti vintage che servono per completare le stanze.

Per trasformare il proprio salotto in uno spazio dal look accogliente, basterà inserire nelle stanze vari tessuti vintage. Si potranno scegliere ad esempio tappeti persiani fatti a mano o in stile oppure, per i padroni di casa più “audaci”, tappeti e tessuti animalier, così da aggiungere un tocco di colore ricco di personalità. Al contrario, nel caso si abbiano già arredi più appariscenti, si potrà puntare su tessuti neutri e monocromi.

Combinare l’arredamento vintage e moderno significherà evitare i contrasti eccessivi e realizzare un interior design equilibrato ed elegante, sempre in linea con il tuo stile personale. Questi sono i semplici consigli da seguire per far sì che un arredamento sia sempre di tendenza e curato in ogni particolare.

Mobili vintage e accessori design moderni: tra tradizione e contemporaneità

Libreria Pangea

Arredare vintage è una sfida di stile. Abbinare l’arredamento moderno con quello antico, infatti, non è semplice, specialmente nei piccoli appartamenti.

Per non correre il rischio di abbinare accessori, complementi e set d’arredo in maniera casuale e insensata, è bene valutare qualsiasi elemento prima di procedere. Questo per evitare di fare accozzaglie di colori e modelli di design. 

È necessario, comunque, che in casa predomini un unico stile d’arredamento. Ciascuna casa ha un suo carattere definito che può sposarsi bene con un altro stile. In un contesto contemporaneo l’ideale è distanziare il mobile antico da quello contemporaneo per avere tempo e modo di inquadrarlo in un contesto diverso da quello base.

Alcuni mobili e complementi, che se combinati, garantiscono un risultato impeccabile, sono per esempio:

  • Sedie di alluminio accostate ad un tavolo antico.
  • Legno classico accostato a complementi in policarbonato.
  • Credenza antica in una cucina moderna.
  • Tavolo moderno con sedie antiche.

Solo per fare un esempio, la sala da pranzo è uno degli ambienti che si presta particolarmente a essere arredato con mobili antichi e moderni insieme. Pertanto, scegliere oculatamente di accostare delle sedie moderne a un tavolo classico è un abbinamento che generalmente funziona.

La ricerca della giusta armonia tra arredamento antico e design moderno è essenziale per creare un risultato equilibrato ed elegante.

A tal riguardo, è molto importante considerare che molti legni antichi tendono al rossiccio e hanno una verniciatura lucida, per cui sono più difficili da abbinare con il contesto. In questi casi è necessario verniciarli in modo che siano di un unico colore, che bene si addice alla palette cromatica del resto dell’arredo.

I colori neutri e pastello sono i migliori alleati quando si vogliono mixare mobili contemporanei e vintage. Invece, in un ambiente stile nordico, l’ideale è quello di inserire un elemento antico in legno, sfruttando gli effetti a contrasto.

Facendo solo alcuni esempi pratici si può parlare di una scrivania antica dove poter lavorare al computer così come di una madia o cassettiera utilizzata in maniera alternativa come base d’appoggio per il lavabo e le idee non si esauriscono qui, ma sono davvero tante.

L’importante è dare il giusto spazio ad ogni elemento, antico o moderno, proprio come si stesse esponendo un pezzo d’antiquariato in un museo.

Per arredare con stili diversi, infatti, è indispensabile avere un grande senso dell’estetica. Ed invero, equilibrio e gusto sono concetti importanti da tenere sempre a mente per non sfociare nella mancanza di eleganza e in abbinamenti stravaganti. Non a caso, per creare degli ambienti che abbiano una loro coerenza è necessario valutare e progettare la posizione e gli accostamenti che funzionano in precedenza.

L’equilibrio giusto è rappresentato dalla regola 20/80. Dove l’80% sono elementi d’arredo in stile contemporaneo, mentre il restante 20% in stile vintage. Questa regola non include e non riguarda solamente mobili di grandi dimensioni, ma anche piccoli complementi d’arredo, come lampade, orologi, stampe vintage, pouf e libri antichi.

Anche abbinare una serie di sedie, fra classiche e moderne, a un grande tavolo vintage, è una buona soluzione per valorizzare la stanza, dandogli un tocco di carattere in più.

Vintage e design: in cosa consiste il “design vintage”

Madia Portland

Attualmente, la tendenza di arredamento è quella del “vintage design”, perchè molti si stanno sempre più appassionando ai menrcatini dell’antiquariato e a ridare vita ad oggetti che vengono dal passato. 

Il vintage design parla della persona che lo sceglie, esprime la personalità di quest’ultima, perché non ha un vero e proprio mood, ma racchiude in sè stili diversi, accomunati dal fatto che provengono dal passato.

Parlando della propria casa, quello che si può dire è che deve avere personalità, essere accogliente per chi vi abita e per gli ospiti e soprattutto deve comunicare emozioni ed evocare suggestioni. Per raggiungere tale risultati, bisogna essere consapevoli dei propri gusti e sapere dove cercare e cosa scegliere.

Generalmente, si è portati a pensare che lo stile vintage abbia a che fare con mobili vecchi in casa, ma non è così. O almeno, l’idea del vintage design non è quella di fare della propria casa un museo, come se si fosse tornati indietro nel tempo.

L’idea di questo stile d’arredamento è quella di mixare il moderno al contemporaneo. Infatti, lo stile vintage non va confuso con lo stile retrò. Spesso capita anche di vedere case in cui questi due stili sono stati mescolati con disattenzione, il che risulta esteticamente poco gradevole.

Per capire meglio cosa sia il vintage design, è necessario partire con un po’ di storia e comprendere le origini dello stile vintage.

Come nasce il vintage?

Il termine vintage, preso in prestito dalla lingua francese arcaica, stava ad indicare i vini più antichi e quindi preziosi. Per questo si definiscono vintage tutti gli oggetti vecchi, o se vogliamo antichi, che hanno occupato l’immaginario collettivo sino a diventare simboli o sinonimi di un’epoca ben precisa.

Un oggetto vintage per essere considerato tale deve avere almeno 20 anni di età. Deve essere di ottima fattura ed essere realizzato con materiali di alta qualità.

Il vintage design è uno stile che non riguarda solo l’arredamento. Spazia dalla moda alla gioielleria fino ad arrivare al mondo delle auto e degli strumenti musicali.

Mercatini dell’usato, aste online, siti specializzati, negozi di antiquariato e soffitte con antichi bauli ricchi di cimeli di famiglia, sono le principali fonti di approvvigionamento per tutti gli amanti del vintage e degli oggetti antichi. Tali appassionati si dedicano spesso in prima persona al restauro degli oggetti antichi o al riutilizzo creativo, strizzando l’occhio alla sostenibilità.

Il vero obiettivo di chi sceglie questo stile per l’arredo della propria abitazione è senza dubbio l’unicità. Il pezzo di arredo “vintage” è sempre un pezzo unico.

La parole d’ordine  del vintage design sono “pezzo unico”, “originale”, “mix and match” e tanta, tantissima personalità. La scelta più riuscita in caso di mobili vintage per l’arredo di casa, è senza dubbio quella di mescolare passato e presente, per evitare l’effetto mercatino delle pulci. Questo  aiuterà i padroni di casa a valorizzare ogni elemento, soprattutto se si dispone di spazi ampi.

Ogni mobile o arredo vintage deve avere il giusto spazio attorno a sé, in modo tale da dargli l’attenzione che merita. Un’idea può essere quella di scegliere pochi pezzi, minimal, lasciando gli spazi liberi di respirare.

Indubbiamente se si sceglierà questo stile, facendo attenzione a non mescolare troppe epoche distanti tra loro e a dare il giusto spazio ad ogni pezzo, ci si ritroverà in una casa unica nel suo genere e ricca di fascino.

Lo store online Deardesign.it vi accompagnerà nella scelta degli abbinamenti più giusti e ricercati. 

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