Progettare l’illuminazione di interni: tipologie di lampadine

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La progettazione dell’illuminazione della propria casa prevede l’individuazione e la scelta delle fonti di luce più appropriate per valorizzare e rendere più funzionali i vari ambienti domestici. Ecco allora di seguito tutta una serie di consigli che riguardano le varie tipologie di lampadine.

Tutti i tipi di lampadine: quali scegliere

In casa ci sono diverse stanze adibite a diversi usi e funzionalità: ingresso, soggiorno, salotto, bagno, cucina, corridoio, camera da letto. Vediamo di seguito quali sono i tipi di lampadine che normalmente si adottano e quali sono quelli più comuni e diffuse.

Tutti i tipi di lampadine: quali scegliere

Un tipo di lampadine ormai ampiamente sorpassato e desueto, per esempio, è quello ad incandescenza. Si tratta della vecchia lampadina a filamento di Thomas Edison! Ora è un modello di luce obsoleto perché il suo flusso luminoso rispetto al suo consumo di energia non è affatto conveniente.

Tipi di lampadine alogene: quali sono

Tipi di lampadine alogene: quali sono

La lampadina alogena, fra i tipi di lampadina è molto luminosa perché spesso possiede ed esprime una grande potenza, purtroppo però la luce alogena consuma ancora un bel po’ dal punto di vista energetico. Alcuni tipi di lampade devono essere necessariamente dotati di una lampadina alogena per funzionare correttamente con il loro variatore d’intensità o dimmer. 

Esistono due differenti tipi di lampadine alogene: quella a tensione di rete (220V, che può essere installata direttamente senza l’impiego di trasformatori) e quella a bassissima tensione (i faretti, da 6-12-24V, che necessitando di un trasformatore per il collegamento alla rete di 230V).

Esistono anche le lampade alogene IRC (Infrared coating) o a risparmio di energia, dotate di un riflettore che riconduce parte del calore sul bulbo. A confronto  con le alogene tradizionali, risultano più efficienti da diversi punti di vista e sono adatte a sostituire le incandescenti in locali dove serve immediata disponibilità di luce, illuminazione localizzata, riaccensioni frequenti, utilizzo discontinuo. La lampadina alogena IRCA ha il pregio di essere di piccole dimensioni, di avere un’ottima resa cromatica e una riaccensione immediata. Alcuni svantaggi sono: scarsa efficienza rispetto alle lampade fluorescenti e ai LED, elevata emissione di calore e grande fragilità. Inoltre, le luci alogene a bassa tensione hanno bisogno di un trasformatore per funzionare. Per chi si dovesse trovare nella condizione di dover maneggiare lampade alogene a bulbo è importante lavarsi le mani dopo averle toccate; infatti, tutte le lampadine alogene rilasciano sul bulbo depositi di grasso che possono annerirne il vetro, e che non è igienico rimangano sulle mani. Nel caso, si dovesse toccare il bulbo della lampadina alogena, è sufficiente lucidarlo con un panno inumidito di alcool e lavarsi accuratamente le mani.

Tipi di lampadine a led

Si tratta dell’ultimissima generazione di lampadine per illuminazione di interni! È una lampadina con una durata eccezionale, resistente ed insensibile agli urti, con accensione istantanea a piena potenza, nonché, cosa più importante: a basso consumo energetico. La tecnologia al led è oggi il massimo in termini di illuminazione e la lampadina a led è montata su qualsiasi diffusore o plafoniera, il suo principale vantaggio è che ha una durata decrescente e non brucia istantaneamente lasciando al buio gli ambienti. Ovviamente, questo è il tipo di lampadina più costoso sul mercato ma il prezzo iniziale viene ammortizzato dai ridotti consumi energetici.

Lampade a fluorescenza e a risparmio energetico

Le lampade fluorescenti, più comunemente chiamate a risparmio energetico, sono luci a scarica, costituite da un tubo di vetro rivestito internamente da uno strato di speciali polveri fluorescenti, che contiene una piccola quantità di vapore di mercurio a bassa pressione. In corrispondenza delle estremità del tubo, si trovano due elettrodi che, al passaggio della corrente, generano una scarica da cui deriva l’emissione di radiazioni luminose. In base alla composizione del materiale fluorescente che contengono, si otterrà una luce più calda oppure più fredda.

Queste lampade hanno un’elevata efficienza luminosa e durano molto a lungo, presentano poi dimensioni e tonalità di luce simili a quelle delle lampade a incandescenza. Sono particolarmente indicate per illuminare ambienti interni ed esterni, dove in genere è necessario un utilizzo prolungato senza accensioni e spegnimenti frequenti. Se usate correttamente, in sostituzione delle tradizionali lampade a incandescenza, le lampade fluorescenti consentono di ridurre fino al 70% i consumi di energia elettrica. In caso di rottura di questo tipo di lampade, bisogna stare attenti, poiché sono potenzialmente pericolose.

La lampadina a risparmio energetico è un’invenzione piuttosto recente e sostituisce la lampadina a incandescenza. Questa fonte luminosa può assumere diversi nomi, a seconda del suo produttore: lampadina a risparmio energetico, lampadina a basso consumo o lampadina fluorescente compatta.

A parità di flusso luminoso, la lampadina fluorescente compatta consuma molta meno energia di una lampadina tradizionale.

I primi tipi di lampadine fluorescenti compatte avevano un tempo di riscaldamento in cui la luce non era immediatamente completa al 100% dopo l’accensione. Oggi, è una storia superata se si sceglie una lampadina chiamata “Quick Start”, in cui l’elettronica supera la lentezza del tempo di accensione.

Lampade fluorescenti tubolari Conosciute anche come neon, possono essere lineari o circolari. Le caratteristiche della luce emessa dalla lampada sono determinate dalla polvere fluorescente che riveste la parete interna del tubo. In base al tipo di polveri fluorescenti si hanno rese cromatiche luminose differenti. Tali luci hanno unelevata efficienza di illuminazione, una lunga durata di vita, offrono diverse tonalità di colore e sviluppano poco calore, ma accensioni e spegnimenti molto frequenti, con intervalli inferiori ai 15 minuti, riducono sensibilmente la durata di queste lampade. Infine, le lampade fluorescenti non possono essere collegate direttamente alla rete di alimentazione ma hanno bisogno di un reattore e in alcuni casi di uno starter. Anche i neon sono raccomandati nei casi in cui vi sia la necessità di un uso prolungato, senza accensioni e spegnimenti troppo frequenti.

Tipologie di attacchi per le lampadine

Tipologie di attacchi per le lampadine

Per quanto riguarda gli attacchi delle lampadine, quelli a vite più diffusi negli ambienti domestici, sono l’E14 (a vite stretta) e le lampade attacco E27 (a vite larga). 
La differenza tra queste tipologie di lampadine sta nella grandezza della base filettata posta all’estremità del bulbo. Il numero presente all’interno del nome, sta infatti ad indicare il diametro dell’attacco espresso in millimetri, mentre la E è una lettera convenzionale che si utilizza per definire il sistema di connettori a vite per lampadine sviluppato da Thomas Edison (attacchi edison appunto).

L’attacco E14  misura quindi 14 mm e sta ad indicare una lampadina con un attacco piccolo, mentre l’attacco E27 misura 27 mm ed è riferito alle lampadine con un attacco grande, infine, l’attacco E40 è riferito all’attacco da 40 mm (extra large). L’attacco lampade LED è in genere grande, ovvero E27 , specialmente se si tratta di una lampada LED per faretto

Esistono poi tipologie differenti dall’attacco filettato, come nel caso delle GU e MR dove ci sono due barre elettrificate che si agganciano sulla base tramite il loro inserimento nell’alloggiamento preposto che quindi permette lo scambio di corrente.

Attacchi delle lampadine più comuni

Modelli e forme di lampade disponibili nel mercato

Modelli e forme di lampade disponibili nel mercato

Una volta definiti i parametri sopra descritti, quindi dopo aver scelto la tecnologie di illuminazione, e l’attacco da dover utilizzare, è il momento di concentrarsi sulla forma della lampadina.

Esistono diversi possibili modelli nel mercato, tutti vengono classificati tramite una sigla che associa la forma nella ricerca del prodotto. Quindi per associare la classica lampadina a “goccia” dobbiamo utilizzare il codice B, oppure A per la lampadina sferica a cupola standard.

Queste classificazioni ci permettono di definire dettagliatamente il prodotto in nostro interesse, così da evitare qualsiasi possibile fraintendimento.

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