Tessuti per arredamento, come sceglierli e abbinarli

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Quando si parla di tessuti per arredamento, la prima cosa che viene in mente è che ci sono diversi tessuti per ogni tipo di necessità. Bisogna sapere quindi a cosa serve il tessuto specifico: per una tenda lunga o corta? A tinta unita o a fantasia? Trasparente o oscurante? Drappeggiate o a pacchetto? Per ogni tipo di tendaggio e per ogni tipo di rivestimento, infatti vi sarà un tessuto appropriato.

Un’altra cosa molto importante da fare è la valutazione del contesto di arredamento. Per esempio, se si deve rivestire un vecchio sgabello o una poltrona bisognerà chiedersi se è moderno o in stile, se va in camera o in salotto se si può abbinare ad altri complementi o è pezzo unico.  Avere le idee chiare anche sullo stile e sul contesto che fa da sfondo all’arredamento è importante non solo perché si capisce il tipo di tessuto da comprare e da utilizzare, ma anche perché si evita di piazzare in casa qualcosa che si sposa male con tutto il resto dell’arredamento.

Tessuti d’arredamento: come sceglierli

Scegliere i tessuti d’arredo è sempre un’attività molto creativa ed avvincente. Per scegliere avvedutamente tra i numerosi tessuti esistenti, in genere si valutano questi parametri: stile, spessore, peso, elasticità, resistenza e lavabilità della stoffa. I tessuti per l’arredamento infatti non sono tutti uguali e soprattutto non sono adatti a tutte le situazioni.

Tende, cuscini, tovaglie, lenzuola, copridivano, tappeti: sono solo alcuni esempi dei complementi di biancheria che possono essere realizzati utilizzando ogni tipo di tessuto d’arredo presente in commercio.

Quali sono i migliori tessuti? Dal cotone al velluto, dal lino alla seta: la scelta di stoffe che il mercato offre è immensa e individuare quella giusta non è certo facile, anche perché l’ampia varietà di colori e trame richiede una grande capacità di saperle combinare per ottenere un risultato finale impeccabile ed elegante.

Molto dipenderà anche dal gusto personale dei padroni di casa, e soprattutto, dallo stile che si vorrà dare alla propria cucina, o al salotto o ancora alla camera da letto. Non c’è luogo di casa dove non si possa dare libero sfogo alla propria creatività, dando vita ad un ambiente che rifletterà a pieno la personalità di chi lo abita. Arredare casa con i tessuti significa personalizzare un ambiente o addirittura, rinnovarlo completamente donandogli un nuovo look.

Tra i tessuti più utilizzati per l’arredamento ci sono sicuramente:

  • Cotone;
  • Lino;
  • Lana;
  • Seta;
  • Velluto;
  • Raso;
  • Alcantara.

Ugnuna di queste tipologie di tessuto si distingue dalle altre per alcune caratteristiche che riguardano, soprattutto, peso, spessore, resistenza e facilità o meno di manutenzione. Ovviamente i tessuti per l’arredamento qui elencati non sono tutti adatti a tutte le situazioni. Tra i tessuti più utilizzati in casa, troviamo sicuramente la lana, il lino e il cotone. La lana, particolarmente apprezzata per la sua robustezza, è impiegata per realizzare cuscini, coperte ed altri capi di biancheria per il letto.

Come la lana, anche il lino è un tessuto naturale largamente impiegato in ambito domestico grazie soprattutto alla sua notevole resistenza alle rotture.

Cosa che non si può dire del cotone, che per quanto sia molto diffuso ed utilizzato per realizzare moltissimi capi di biancheria e complementi d’arredo, è un tipo di tessuto meno durevole nel tempo.

Pregiata ed elegante ma poco resistente è la seta. I tessuti più resistenti sono senza dubbio quelli sintetici di ultima generazione, studiati per offrire al tatto la morbidezza delle trame naturali e, al tempo stesso, più funzionali, resistenti e testati per durare di più. L’alcantara, ad esempio, realizzata in poliestere e poliuretano, è un tessuto indeformabile, ha una morbidezza maggiore, è più resistente alle macchie ed è anche molto facile da lavare.

Colori e fantasie dei tessuti sono determinanti nel design complessivo.

Il colore, infatti, può avere un enorme impatto sullo stile e sull’atmosfera di una stanza. Fare la scelta cromatica sbagliata può quindi compromettere il risultato finale, creando un ambiente disomogeneo e poco confortevole.

Il segreto è non esagerare e mantenere una certa sobrietà, cercando anche di abbinare diverse tonalità cromatiche nel modo giusto e seguendo alcune semplicissime regole.

  • Se scelgono tessuti arredamento dai colori molto accesi, bisognerà calibrarli bene con il resto dei mobili e complementi, scegliendo solo pochi elementi tessili che diano vivacità al contesto;
  • In una stanza ben illuminata dalla luce naturale, meglio individuare tessuti dai toni freddi per conferire all’ambiente un mood più fresco;
  • In ambienti poco illuminati dal sole, invece, è preferibile scegliere tessuti dai toni caldi che renderanno la stanza più calda ed accogliente;
  • Non bisogna mai confondere e mischiare tessuti dai colori caldi e freddi;
  • Allo stesso modo, è bene evitare di mixare tessuti con tonalità chiare e scure.

Per quanto riguarda la scelta dei colori nei tessuti per arredare casa, è sicuramente molto più agevole inserire nell’arredamento tessuti a tinta unita. Il tessuto arredo monocolore, infatti, non passa mai di moda e garantisce una certa longevità nello stile della casa.

La scelta di arredare casa con tessuti a tinta unita, può essere azzeccata anche per la facilità con la quale questi colori possano essere ravvivati se vengono associati  ad altri accessori come i cuscini per arredo, che portano lampi di vivacità in ogni angolo della casa.

Tessuti per tende, come orientarsi

Tessuti per tende, come orientarsi

Se si deve acquistare un tessuto per tende, le cose da valutare e da sapere sono:

  1. la modalità di lavaggio;
  2. la modalità di stiratura;
  3. la resistenza dei colori;
  4. la pesantezza;
  5. la trasparenza.

Il tipo di tessuto scelto dipenderà dall’atmosfera (classica, semplice, elegante, moderna) che si vorrà creare nella stanza. Se si vorrà conferire un effetto luminoso all’ambiente, si sceglieranno tessuti da tende chiari o trasparenti oppure con motivi geometrici a strisce verticali che daranno sempre un senso di altezza.
Se invece si vorrà un ambiente accogliente, la cosa migliore sarà scegliere colori caldi, brillanti o fantasie sui toni del giallo, del beige o ancora appendere la doppia tenda. Le tende oscuranti infatti hanno il vantaggio di fare ombra e offrire una certa intimità.

Una tenda oscurante è costituita da un tessuto “impermeabile” alla luce. I migliori modelli tecnici assicurano una protezione del 95% dai raggi solari UV. Questo complemento per le finestre è prezioso per creare comodamente l’effetto buio totale o inondare la stanza di luce, senza tirare su e giù la tapparella: la tenda oscurante permette di non essere visti dall’esterno quando si accende la luce di notte, e quindi di non essere osservati nei momenti di maggiore intimità. Nelle stanze esposte alla luce del sole, la tenda oscurante serve anche per evitare che moquette e arredi sbiadiscano troppo velocemente per via della luce del sole prolungata. Esistono anche le tende a rullo oscuranti – moderne e poco ingombranti – valida alternativa alle classiche tapparelle o persiane.

Nelle case italiane, comunque, i tessuti più usati sono ancora quelli per tende filtranti (o voiles): come fa intendere il nome, queste tende lasciano filtrare la luce, senza però mancare al compito di discreto schermo per privacy. Sulla base della quantità di luce che si desidera far entrare nella stanza, si possono prediligere i tessuti semitrasparenti, o anche del tutto trasparenti – questi ultimi però, servono prevalentemente per un fine decorativo. I tessuti per tende filtranti sono la soluzione ideale per le finestre di cucina e zona living che richiedono maggiore luminosità perché sono le stanze più vissute e frequentate della casa.

E’ sempre più diffusa inoltre l’abitudine di abbinare una tenda oscurante arricciata con una filtrante a vetro, per regolare la luce senza rinunciare a privacy e comfort abitativo.

Con le ultime innovazioni tecnologiche è possibile “regolare” la temperatura di casa con le tende. Grazie ad alcuni tessuti tecnici si possono disporre tende termiche che migliorano l’isolamento, mantenendo le stanze calde nei mesi più freddi e più fresche in estate. Il tessuto di una tenda termoisolante può essere filtrante, opaco, riflettente, oscurante. I tessuti termici riflettono il calore, contribuendo a isolare il vetro della finestra e a risparmiare energia. Si tratta di una buona soluzione ecologica da abbinare a condizionatore e doppi vetri.

Per quanto riguarda i tessuti delle tende, il puro lino è molto utilizzato nei tendaggi moderni. Si tratta di un materiale resistente e longevo, che completa l’arredamento degli ambienti con un tocco di eleganza. Gli svantaggi del lino risiedono nel fatto che si stropiccia facilmente e richiede lavaggi a secco particolarmente accurati per non vederlo irrigidirsi o, ancor peggio, restringersi. Inoltre, per mantenersi bene in posizione, necessita di pesi e orli precisi. I tessuti in misto lino sono comunque più pratici per le tende perché sono più facili da lavare e on devono essere stirati.

Il poliestere è il materiale più versatile tra i tessuti per tende: esistono infatti infiniti tipi di poliestere, dal peso, dal colore e dal costo diversi. Il tessuto in poliestere si presenta lineare e pulito, anche se meno nobile del lino, non essendo un materiale naturale. La bellezza e il valore di una tenda da interni in poliestere dipende dalla complessità della lavorazione: ricamata, stampata, a jacquard o fil coupé. A differenza dei tessuti naturali, il poliestere non si stropiccia, non ha bisogno di attenzioni particolari, non richiede stirature e si lava comodamente in lavatrice.

La scelta tra fibre sintetiche e naturali dipende principalmente dal gusto estetico dei padroni di casa e dal budget che si ha a disposizione. 

Fra gli altri tessuti meno usati e molto preziosi per le tende, c’è la seta, particolarmente elegante, che dona luminosità all’intero ambiente. Essendo il tessuto in seta generalmente sottile e semitrasparente, per garantire privacy viene usato in diversi strati o con tende doppie. Ecco un paio di difetti della seta come tessuto d’arredo: 1) alcuni tendaggi in seta tendono a sbiadire nel corso del tempo per la costante esposizione alla luce; 2) come per il lino, anche la seta richiede lavaggi a secco. Per una maggiore praticità si può optare per fibre sintetiche effetto seta: un buon compromesso che unisce qualità nella riproduzione e una più semplice manutenzione.

Il velluto è il tessuto “lussuoso” per eccellenza, per chi cerca una soluzione oscurante per vestire le finestre con charme aristocratico, o per realizzare sontuose mantovane dal gusto classico. Il velluto può essere anche molto pesante, perciò è bene procurarsi dei bastoni per tende o riloghe capaci di adeguato sostegno.

Il cotone è un’altra fibra naturale molto diffusa ed utilizzata per i tendaggi: il pregio del tessuto in cotone aumenta con l’aumentare dei fili cuciti per centimetro quadrato. il cotone è più delicato del lino del lino, dev’essere stirato e può rovinarsi più facilmente sotto stress. In alcuni casi, l’esposizione al sole prolungata può far sbiadire i colori più accesi.

Tessuti per divani, idee

Tessuti per divani, idee

Se bisogna procurarsi un tessuto per il rivestimento di un divano o di una poltrona, le informazioni da valutare riguardanti la stoffa sono:

  1. come si lava? a secco o in lavatrice?
  2. è antimacchia e idrorepellente?
  3. si pulisce facilmente?
  4. è elastico? è morbido? è resistente all’usura?
  5. La stoffa è fresca e non appiccicosa?

Le fibre naturali come il cotone, il lino e la canapa, sono molto fresche e da preferire nei rivestimenti di interno. In ogni caso, anche i tessuti per arredamento di nuova generazione come la microfibra, l’alcantara, il poliestere e gli acrilici hanno i loro pregi: sono molto più resistenti, indeformabili, morbidi e di facile manutenzione. Scegliere il tessuto con cui rivestire il divano, non è soltanto una questione puramente estetica ma anche pratica.

Esiste una vastissima scelta di tessuti arredo per i divani: dalla pelle all’ecopelle, dall’alcantara al cotone ecc… Per orientarsi bisogna innanzitutto considerare che tipo di uso verrà fatto del divano.

  • Velluto, damascato e gobelin sono per esempio stoffe pregiate e delicate ideali per un divano che ha una funzione di rappresentanza;
  • I tessuti sintetici sono pratici, resistenti e facili da pulire, in alcuni casi anche idrorepellenti ed antimacchia e sicuramente molto adatti se si hanno bambini ed animali domestici che si arrampicano sul divano;
  • Tessuti naturali (come lino e cotone): vanno bene per divani di uso quotidiano con rivestimento sfoderabile, più semplice da lavare.

Tessuti come lino e cotone sono invece indicati anche per la realizzazione di rivestimenti sfoderabili, che garantiscono non solo la perfetta igienizzazione e pulizia del divano, ma permetteranno anche di cambiare, sostituendo la fodera in ogni momento.

Il miglior tessuto per rivestimenti

Nel momento in cui si decide di sostituire il rivestimento dei propri complementi di arredo, come divani e poltrone, sarà necessario optare per un tessuto che rispecchi al meglio le singole esigenze e necessità funzionali e abitative.

In commercio esistono numerose proposte utili al rivestimento di tappezzeria, ma come scegliere il migliore ovvero quello più adatto al contesto in cui verrà impiegato? 

I principali materiali attualmente disponibili sul mercato e più utilizzati per i rivestimenti di arredo sono:

  • La pelle, uno dei materiali più antichi e tutt’ora ancora tra i più utilizzati per i rivestimenti dei divani, è adatto per essere impiegato in ogni contesto, che si tratti di appartamenti in stile classico o moderno. La pelle è disponibile in molteplici tonalità e lavorazioni e trasmette da subito calore e comfort, soprattutto se si tratta di pelle invecchiata, crea un’area estremamente accogliente e familiare. Unico difetto di questo materiale è rappresentato dall’usura, ma anche dalla facilità con cui lo stesso può essere graffiato.
  • L’alcantara è un materiale in microfibra composto da poliestere e poliuretano e risulta morbido al tatto e vellutato. E’ un materiale di rivestimento estremamente versatile che può essere impiegato soprattutto per la realizzazione di divani antimacchia in quanto ha un’ottima resistenza alle macchie ed è facile da lavare.
  • L’acrilico, tessuto simile al cotone e al lino è meno resistente. Il punto di forza di questo materiale è la capacità di mantenere inalterati nel tempo i colori.
  • La microfibra, è uno dei tessuti più impiegati per i rivestimenti, è lavabile, impermeabile, resistente, morbido e confortevole. Risulta inoltre traspirante, ideale pertanto per un impiego in ogni stagione dell’anno.
  • Cotone, lino, lana e velluto sono tessuti dalle trame pregiate, ma più delicate rispetto alla microfibra e all’alcantara. Inoltre con questi tessuti naturali ci vuole maggiore attenzione nel lavaggio. Anche la seta è un materiale estremamente pregiato e delicato e va bene per la tappezzeria di quei componenti d’arredo poco utilizzati e finalizzati ad un mero scopo estetico.  
  • I tessuti sintetici, sono anche questi tra i più utilizzati attualmente, risultano pratici e durevoli, dotati di una superficie morbida e piacevole al tatto. Estremamente resistenti si stropicciano difficilmente, sono più semplici da mantenere e pulire rispetto alle fibre naturali, anche se meno traspiranti.

Si potrà fare una scelta di rivestimento in base alle caratteristiche del singolo materiale e alle esigenze di arredamento e funzionalità.

Dal punto di vista estetico, anche l’aggiunta di cuscini e altri piccoli accessori potrà trasformare radicalmente l’estetica e lo stile del rivestimento utilizzato.

La grande famiglia dei rivestimenti  per interni comprende anche i rivestimenti per pareti, e ultimamente è tornata in voga anche la carta da parati

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