Vetrina Aurora

Indice

  1. Arredamento moderno e rivestimenti
  2. Arredamento vintage e pavimento in legno
  3. Casa nuova e ristrutturazione: come abbinare l’arredamento agli infissi

Se si è alle prese con la scelta dell’arredo di casa e si desidera che tutto sia perfetto, che gli elementi strutturali ed architettonici creino con esso un buon equilibrio, ecco di seguito alcuni consigli utili. Nei paragrafi che seguono, si capirà come scegliere l’arredamento in base a pavimenti e infissi già esistenti.

Arredamento moderno e rivestimenti

Carta da Parati Type

Certo è desiderio comune quello di una casa dove rispecchiare i propri stati d’animo e dove sentirsi a proprio agio potendo ospitare anche amici e parenti in un ambiente elegante e ricercato. 

Se si ha la possibilità di scegliere tutto l’insieme dell’arredamento, se si sta ristrutturando casa, sarà possibile anche decidere il pavimento, gli infissi, il colore delle pareti e l’arredamento. In questo modo sarà possibile fare tutto come più si desidera.

Anche se qualche interrogativo comunque resta, perché decidere su tutto e farlo senza ripensamenti o timori di sbagliare è alquanto impegnativo.

Abbinare pavimento e mobili

Arredare in base al pavimento, è importante per l’aspetto che si vuol dare alla propria casa, un’espressione decisa e senza sbavature che rovinerebbe il risultato complessivo. Ecco alcuni consigli e regole da seguire con pavimenti esistenti. 

Il primo approccio, più comune, quando si tratta di combinare il pavimento con il resto dell’arredo è scegliere mobili che “richiamino la mattonella” oppure sceglierli “tutti bianchi”. Sicuramente quest’ultima è una strategia semplice alla portata di tutti, ma forse non la migliore. 

Per il corretto abbinamento dei mobili, si possono passare in rassegna e considerare i principali materiali dei pavimenti esistenti e i loro vantaggi a seconda dell’ambiente e dei gusti personali. Si tratta di un’impresa difficile, ma non impossibile. 

Prima di buttarsi a capofitto sul mix rivestimenti e arredi bisogna fare un passo indietro e decidere quel che si vuol ottenere.

E’ necessario focalizzarsi sul risultato di arredo finale. Bisogna chiedersi: come voglio che risulti il mio ambiente nel complesso? Chiaro, scuro, nordico, elegante, caldo, minimalista, rustico, classico.

Una volta che si è definita un’idea precisa di quello che si desidera, bisognerà partire alla ricerca di ispirazioni creative.

Internet e il web, per esempio, sono fonte di informazioni molto dettagliate e accurate e qui la ricerca è molto pratica e veloce.

Lo store online Deardesign.it, per esempio, offre spunti e suggestioni uniche e ricche di personalità.

Bisogna poi studiare bene di che stile si tratta, quale pavimento si trova in casa, come sono stati mixati i colori, di che materiali sono fatti gli arredi. La parte creativa va sicuramente lasciata ad un professionista, i padroni di casa devono solo ispirarsi ed esprimere il loro mood. 

I pavimenti esistenti in una casa possono essere per esempio in parquet, grés, marmo, cementina, laminato o resina, ma va molto di moda perfino il parquet o pavimento in grès effetto legno. Il pavimento da solo arreda molto un interno e quello giusto rappresenta già la metà dell’opera di arredamento.

Pavimento chiaro

Con un pavimento chiaro, i mobili da abbinare possono essere a contrasto e quindi scuri, gli infissi di porte e finestre invece possono appartenere alle nuance del bianco, del grigio, del tortora o del legno naturale. Meglio evitare per porte colorate perché ci si potrebbe stancare.

Sarà invece meglio scegliere materiali nuovi (vetri laccati, metalli…, materiali serigrafati) se si desidera stupire o creare qualcosa di davvero innovativo.

Pavimento scuro

Su Deardesign.it si trovano alcuni abbinamenti di colori adatti per arredare una casa che ha pavimenti scuri, ma sicuramente andranno bene i colori chiari in netto contrasto, per evitare effetti cupi.

Se si scelgono pavimenti nelle tinte del grigio, si potranno abbinare porte in rovere grigio per un effetto volutamente omogeneo (anche per gli infissi delle finestre), oppure si potrà optare per materiali nuovi, tipo vetri bruniti o simili.

Scegliere mobili bianchi è l’opzione più semplice, ma se si vuole un effetto più particolare, bisogna essere disposti a rischiare. Infissi e porte dovranno essere il più possibile semplici e lineari con un pavimento scuro. 

Contrasti

Creare dei contrasti tra pavimento e arredamento è importante per rendere l’interno più interessante e particolare.

Alla base della grande piramide dell’arredamento di interni c’è sempre lo stile che si sceglie di adottare per un determinato ambiente.

Ogni stile di arredo, porta con sé dei colori di riferimento: ad esempio grigi, legni grezzi e neri per il look industriale, oppure marmi, bianchi e tortora per il classico contemporaneo. In ogni caso, il punto di partenza è sempre lo stesso: decidere subito quale stile piace dal padrone di casa e farlo proprio.

Pavimento grigio e arredamento esistente

Quando si sceglie un pavimento scuro o grigio, se lo stile dell’arredamento esistente non è industriale o dark tipo total black, bisognerà miscelare bene arredi chiari e contrasti interessanti, con l’utilizzo di legni, venature e altri dettagli chic.

Il rischio maggiore si ha quando si decide di arredare solo con materiali laccati. Il laccato (soprattutto opaco) è molto bello, ma senza venature e contrasti ha la capacità di banalizzare moltissimo l’ambiente, che può risultare di “plastica”.

In tal senso, il primo consiglio è quello di associare materiali piatti ad altri più venati (legni, marmi) o con texture (rivestimenti in grés, tessuti, carte da parati), aggiungendo la giusta dose di materiali riflettenti lucidi, vetri, metalli, per completare il look.

Un altro consiglio nell’abbinamento tra pavimento e arredi è di non esagerare con i punti di attrazione. Questo significa che non si devono utilizzare troppi richiami per l’occhio, con colori accesi, rivestimenti forti e altre robe che determinano una sorta di caos visivo all’interno di un ambiente.

Ad esempio, se il rivestimento è protagonista, tipo una boiserie di cementine decorate, non ha senso inserire un altro pavimento o rivestimento decorativo. Converrà quindi mantenersi con colori soft e neutri, in grado di valorizzare l’ambiente progettato. I designer sanno bene che il progetto di un interno è una questione di equilibrio.

L’equilibrio deve essere sia cromatico che inerente ai materiali utilizzati. Un occhio allenato come quello di un architetto interior designer riuscirà facilmente a captare queste sfumature. Per una persona comune non esercitata, ogni colore o abbinamento può sembrare potenzialmente perfetto, anche se in realtà il risultato è deludente.

Arredamento vintage e pavimento in legno

Madia Antares

Se si è deciso di arredare la propria casa con pezzi unici ed esclusivi in stile vintage, il colore chiaro, magari di un pavimento in legno, è l’ideale.

I tre errori più evidenti, però, quando si cerca di mixare colori chiari con legni (anche più di uno) sono:

  1. Non scegliere un tono di legno dominante
  2. Non giocare con i contrasti
  3. Non spezzare la continuità di colori troppo simili

Questi tre atteggiamenti sono purtroppo molto frequenti e causano un effetto sempre piatto o monotono. Studiare un interno significa, infatti, creare un ambiente interessante, intelligente, dinamico ed in grado di suscitare emozioni.

Lavorare con diverse finiture di legno o diverse tonalità di chiari e scuri è sicuramente più efficace rispetto a scegliere un solo colore o due e diffonderli per tutta la casa.

Accostare più legni non è impossibile. Ad esempio, se si ha un pavimento in parquet e si vuol inserire del legno sugli arredi non bisognerà necessariamente trovare la stessa tipologia di legno con lo stesso colore e la stessa finitura. Si può anche “staccare” e rendere l’insieme meno omologato. Le finiture del legno dovrebbero completarsi a vicenda invece che corrispondere a tutti i costi.

Per mixare più legni, basta tenere in considerazione i seguenti consigli:

Considerare i sottotoniOsservare la dominante cromatica di ciascun legno per vedere se è caldo o freddo, quindi assicurarsi che i sottotoni corrispondano, indipendentemente dalla finitura. Ad esempio, non si può mixare un rovere a prevalenza gialla con un ciliegio a prevalenza rossa!

Attenzione alle texture
Ciascun legno ha una venatura prominente: bisogna provare a mantenere i disegni simili, conservando il “mood” della stanza. In generale, non è indicato usare una finitura rustica con nodi e venature molto forti accanto a una finitura moderna.

Usare un “cuscinetto”
Posizionare un tavolo in legno direttamente sopra un pavimento in legno molto diverso, attira subito l’attenzione sulla loro differenza. Aggiungere qualcosa in mezzo, come ad esempio un tappeto, permetterà di far respirare i due elementi e alleggerirà l’abbinamento.

La stessa cosa per la cucina. Se si ha un parquet e si vogliono inserire degli elementi in legno, bisognerà assicurarsi che le basi siano di un altro materiale per staccare.

Non esagerare
Meglio ridurre le proprie scelte a due, massimo tre tipi di legni per iniziare e ripetere ogni finitura un paio di volte in tutta la stanza. Lo spazio risulterà meno caotico e sarà tutto più equilibrato.

Nel dubbio, meglio usare il bianco
Il bianco e il legno sono una di quelle combinazioni magiche che funzionano sempre. Quando si ha una varietà di toni del legno difficili da abbinare, basterà intervallare alcune parti bianche (laccate, a poro aperto, lucide…) per rompere il mix eccentrico e calmare il mood.

Nell’arredamento vintage, oltre all’abbinamento dei legni di pavimento e mobili, bisogna prestare attenzione alle pareti. Per ravvivare la stanza senza creare un look troppo audace, si può scegliere un colore della parete analogo che abbia sfumature simili al proprio pavimento. Se il pavimento è in legno, si può cercare un colore della parete dai toni caldi che andrà a completare il contesto.

Se si prediligono i colori più audaci, si potrà scegliere una tinta a contrasto per le pareti. Basterà identificare il tono del  pavimento e trovare una tonalità opposta nella ruota dei colori. Ad esempio, se il pavimento è in legno ed ha sfumature gialle (rovere), si potrà usare un colore blu-grigio per le pareti. I toni freddi sui muri contrastano con i toni caldi del legno ed evidenziano entrambe le superfici.

Per il legno con sfumature rossastre, una tonalità verde salvia funziona bene sulle pareti. L’intensità del colore da utilizzare per le pareti rimane comunque una scelta ardua.

Se si desidera evidenziare il pavimento, si potrà optare per una tonalità di muro con intensità diversa. Ad esempio, se la stanza ha un pavimento in mogano scuro, vi si potranno sistemare complementi in oro rosa o tinte pesca sulle pareti, in modo che il pavimento risulti il “focus” dell’attenzione.

Se si desidera enfatizzare un pezzo di arredamento o una certa parte della stanza, bisognerà scegliere un colore di parete che contrasti con gli altri elementi. Ad esempio, potrebbe andare bene un tavolo da pranzo scuro in contrasto con i pavimenti in legno chiaro. Il contrasto non deve però mai essere troppo forte. 

Ad esempio, si possono fare abbinamenti “tono su tono”. Un tono di legno scuro, come il mogano o il ciliegio, potrà creare un buon contrasto con una tonalità media del legno.

Una delle strategie più semplici ed efficaci per abbinare il pavimento alle pareti è scegliere un colore neutro. Se il legno ha sfumature gialle o rossicce, si abbina bene a semplici pareti neutre di colori non saturi (grigi, neri, bianchi).

Usare una tonalità neutra sulle pareti significa anche poter introdurre sfumature più accentuate nelle tende, su tappeti e altri accessori per dare allo spazio più personalità. Il bianco, il neutro più usato per le pareti, è lo sfondo ideale se si vogliono davvero enfatizzare i toni del legno nella stanza (sia dei pavimenti che dei mobili).

Vanno bene anche le sfumature dell’avorio, il crema o il tortora leggerissimo, tutte tinte che offrono un’alternativa più morbida.

Casa nuova e ristrutturazione: come abbinare l’arredamento agli infissi

Carta da Parati Stage

In una abitazione, le finestre e gli infissi che le incorniciano, hanno sia un valore estetico che funzionale.

Quando si effettua la ristrutturazione di casa, con lo scopo soprattutto di migliorare l’efficientamento energetico, la sostituzione degli infissi è una operazione inclusa nel progetto ma deve adattarsi alle scelte stilistiche e funzionali.

Gli infissi poi, sono gli alleati perfetti per l’illuminazione interna della casa e si possono personalizzare per creare quel tocco di originalità ed eleganza in più.

La scelta degli infissi di una casa nuova o da ristrutturare, quindi, deve tener conto di tutti questi elementi e al contempo deve essere in linea anche con gli arredi interni per non creare dissonanze con la visione d’insieme.

In fase di arredo di una casa nuova o di ristrutturazione, quindi, bisogna sapere come arredare gli infissi allo stile di arredamento che si è scelto o già esistente, affidandosi a degli esperti in interior design come quelli di “Deardesign.it“. Vediamo però brevemente di seguito come abbinare dei nuovi infissi ai vari e principali stili di arredamento.

Quali finestre per lo stile di arredamento “nordico”

Lo stile nordico è molto in voga negli ultimi anni e si caratterizza per la semplicità e neutralità dei colori. Nella scala cromatica delle nuance di questo tipo di arredamento, domina infatti il bianco. Le finestre da abbinare a questo stile, quindi, saranno sicuramente in legno verniciato con tinte dalle tonalità tenui e con ampie vetrate scorrevoli per lasciare entrare la luce naturale.  

Questo tipo di infissi è ideale per completare gli arredamenti moderni e contemporanei degli appartamenti cittadini con linee pulite ed essenziali.

 Gli infissi per lo stile shabby chic

Le tonalità che caratterizzano questo stile di arredamento “provenzale” appartengono alla gamma dei colori pastello. I mobili shabby sono quasi sempre personalizzati ed impreziositi con la tecnica del decoupage e con complementi di arredo dal gusto retrò.

Come nello stile scandinavo, anche in questo caso domina il legno, anche riverniciato con tonalità tenui, e gli infissi sono spesso esaltati da romantici tendaggi.

Le finestre adatte allo stile “industrial”

Lo stile industriale si ispira alle fabbriche inglesi di inizio ‘900 e si caratterizza per la presenza dell’alluminio e in genere di elementi che richiamano il metallo. I colori degli infissi delle finestre che si sposano bene a questo stile di arredamento saranno quindi colori metallici, come alluminio e ferro.

Stile classico e infissi

L’arredamento classico è perfetto per edifici storici e per ambientazioni vintage. In quest’ottica, dunque, i serramenti delle finestre saranno in legno massiccio e di pregio, da personalizzare con le tonalità che si preferiscono, come rosso carminio o tonalità scure del legno. 

Tutti i consigli e gli abbinamenti di cui sopra fra finestre e arredamento, si possono ovviamente osservare ed applicare anche in caso di infissi esistenti in un determinato stile e/o colore e di cambio dell’arredamento.

In ogni caso è utile consultare l’ampia gamma di scelta di arredi e complementi che offre lo store online Deardesign.it

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