Rivestimenti per cucine: consigli e tendenze

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Per la cucina il tipo di rivestimento più praticato è quello con le piastrelle, non rimane quindi che valutare quali materiali, colori e forme di piastrelle scegliere. Chi si intende di rivestimenti, infatti, sa che esiste una vasta gamma di piastrelle tutte diverse, fra le quali poter individuare quelle più adatte alle proprie esigenze e ai propri gusti. Ecco allora di seguito alcuni preziosi consigli su come scegliere i rivestimenti per cucine. Inoltre su Deardesign.it tutti i migliori consigli per arredo e rivestimenti.

Rivestimenti cucina: quali scegliere

Rivestimenti cucina: quali scegliere

Solitamente le piastrelle cucina si distinguono per tipologia a seconda della loro collocazione e della loro funzione. Ad esempio quelle adibite alla pavimentazione sono senz’altro più resistenti alle sollecitazioni e devono essere posate su un piano stabile.

Per il pavimento della cucina, quindi, si può puntare su piastrelle in monocottura che sono anche particolarmente resistenti.

Discorso diverso sono invece le piastrelle che rivestono le pareti, poiché possono essere applicate anche su superfici irregolari e non essendo soggette a forti sollecitazioni possono essere fabbricate nei materiali più svariati:

  • alluminio
  • rivestimenti in bicottura
  • ceramiche
  • maiolica

Prima di scegliere il rivestimento cucina, ovvero le piastrelle che fanno al caso specifico, bisognerà eseguire una corretta progettazione, capace di garantire il buon esito di una piastrella per cucina. In tal senso queste saranno le operazioni da compiere: 

  • misure precise delle pareti,
  • fuori misura,
  • livelli e valutazione dello stile della piastrella,
  • materiale della piastrella,
  • tipologia della fuga.

In base alle caratteristiche della parete, si potranno scegliere le piastrelle adatte: per esempio quelle di dimensioni più grandi e rettangolari avranno bisogno di molta uniformità, pena la messa in risalto dei difetti.

Per quanto riguarda i colori delle piastrelle, bisognerà assicurarsi che siano di proprio gradimento sia il colore naturale che quello sotto luce artificiale. I vari materiali, infatti, possono presentare tonalità differenti a seconda del tipo di illuminazione.

Di seguito ecco riassunte delle semplici regole per la scelta delle mattonelle della cucina.

Tipi di piastrelle per il rivestimento della cucina

Tipi di piastrelle per il rivestimento della cucina
  • Se la cucina è piccola e l’arredo è scuro, può essere utile per dare spazio e contrasto scegliere una mattonella cucina di colore bianco o comunque chiaro.
  • Per il pavimento meglio scegliere piastrelle resistenti a sollecitazioni e facili da pulire;
  • Per la parete dietro ai fornelli ed al lavabo, sono da prediligere mattonelle cucina impermeabili e facili da pulire, in quanto questa zona è soggetta a vapori, a spruzzi derivanti da cottura degli alimenti (salsa, caffè, etc), a schizzi d’acqua e altro. La piastrella non dovrà essere in un materiale poroso, altrimenti tenderà ad impregnarsi di sporco (macchie di olio, sugo, caffè).
  • La mattonella per cucina tipica è di buona qualità, dalle elevate caratteristiche meccaniche e chimiche, molto resistente e impermeabile allo sporco di schizzi di condimento.. 
  • Per i rivestimenti cucine, meglio comprare qualche pacco in più di piastrelle (1-2 mq) per averle a disposizione nell’eventualità di guasti e riparazioni che richiedono scassi e cambi di tubature.
  • E’ preferibile poi chiedere al negoziante di fiducia quali sono le caratteristiche delle piastrelle che si intendono acquistare, per una scelta più consapevole.

Quali sono le migliori ceramiche per cucina

Quali sono le migliori ceramiche per cucina

Si sta cercando Il rivestimento perfetto per una cucina innovativa e di design? Senza dubbio la scelta migliore è quella che ricade sul gres porcellanato. Oltre alla resistenza ad urti ed abrasioni, la caratteristica peculiare delle mattonelle in gres porcellanato è sicuramente la duttilità. Questa peculiare caratteristica conferisce alle piastrelle per cucina un aspetto sempre diverso e la possibilità di assumere varie forme e colori a seconda delle esigenze, sia estetiche che funzionali.

Finiture e lavorazioni particolari fanno sì che le piastrelle in gres porcellanato ricreino fedelmente l’aspetto di diversi materiali per mattonelle: i più comuni sono l’effetto legno, cotto e cemento, effetto pietra o marmo. Ovviamente rispetto alla ceramica tradizionale il prezzo sale un po’, ma ne vale davvero la pena se si fa una scelta oculata tra le varie piastrelle per cucina.

Ad esempio, un rivestimento in gres porcellanato effetto marmo abbinato al top cucina potrebbe dare un tocco prezioso e senza tempo alla tua cucina.

Il gres procellanato è l’ideale per il rivestimento di una cucina moderna. Ma per la cucina classica, qual è la piastrella in ceramica più indicata?  Sicuramente anche per la cucina dallo stile classico va bene una piastrella maiolica in gres porcellanato poiché questo tipo di ceramica non si graffia, non si usura e rimane inalterata nel tempo. 

Per i colori, qualora il pavimento della cucina fosse in materiale naturale come legno (parquet) o cotto, va bene scegliere le mattonelle del rivestimento della cucina in tinte chiare o comunque neutre, se invece la cucina ha uno stile moderno si può scegliere anche il grigio nelle sue varie tonalità. 

Placcaggio cucina, che cos’è

Il placcaggio della cucina non è altro che il rivestimento integrale delle pareti si questo ambiente con vari tipi di materiali oltre che con le specifiche mattonelle per cucina. Il rivestimento della parete della cucina deve essere resistente, antimuffa, antimacchia e molti optano per una pietra naturale come il granito che è un materiale solido e resistente sia agli urti che ai graffi. Il granito è molto versatile e facile da pulire. 

Un’altra soluzione è quella delle piastrelle in monocottura a pasta bianca o rossa cotte a temperature altissime (intorno ai 1000°), anche queste resistenti facile manutenzione. 

Da ultimo il rivestimento in legno è molto più delicato e sconsigliato, anche se molto caldo ed elegante.  

Paraschizzi per cucina: che cos’è

Il paraschizzi è uno degli elementi più sottovalutati quando si acquista una cucina, ma uno dei più importanti e fondamentali quando la si usa.

Quando si acquista una cucina ci sono tanti di quei dettagli da valutare che il paraschizzi quasi non sembra importante e spesso lo si considera solo verso la fine dei lavori.

Ma quali soluzioni ci sono per avere un paraschizzi moderno, esteticamente giusto ma anche pratico e funzionale?

Come abbinare il paraschizzi all’interno della cucina

Innanzitutto, che cos’è il paraschizzi? Il paraschizzi è quella parte di muro che si trova dal piano di lavoro in sù. Di solito è la parte che sta tra il piano del gas, del lavabo o del bancone e i pensili che solitamente vengono posizionati sopra. Tra le caratteristiche più importanti ci devono essere sicuramente il poter essere facilmente lavabile, igienico e che possa durare nel tempo.

Di tipi di paraschizzi ce ne sono tantissimi in commercio e ciascuno può essere fatto di un materiale diverso e di conseguenza avere finiture e caratteristiche estetiche diverse.

Il paraschizzi è un elemento che visivamente occupa una parte considerevole dell’ambiente cucina e per questo l’ideale è che, qualsiasi materiale sia, abbia un tono colore coerente con i restanti mobili della cucina. Ma il paraschizzi può legarsi anche agli altri elementi dell’ambiente, come il pavimento, le tinte dei muri o magari anche l’arredo del soggiorno se si tratta di un open space.

Ma vediamo adesso nel dettaglio i vari tipi di paraschizzi che potrete usare per caratterizzare la vostra cucina e come rivestimenti pareti per la porzione che si trova sopra alla zona in cui si lavora in cucina. 

Il primo tipo di materiale è la vernice lavabile: semplicemente il muro della cucina verrà intonacato e pitturato con una vernice protettiva lavabile. Questa soluzione è molto economica e si può scegliere un colore adeguato a quello degli arredi e degli accessori della cucina. L’unico neo è che la vernice avrà bisogno di ritocchi e manutenzione nel tempo. 

La seconda possibilità è che il paraschizzi sia dello stesso materiale del piano di lavoro: pietre naturali, marmi e graniti oppure laminati normali o HPL,Okite o ancora acciaio e altri materiali metallici, fino alla pietra, ceamica e gres . Queste soluzioni consentono una perfetta continuità fra piano di lavoro e la parete sovrastante e creano armonia nei rivestimenti per cucine. 

Il mosaico cucine è tornato di moda

Il mosaico cucine è tornato di moda

Per un po’ di tempo le piastrelle a mosaico erano scomparse dalle nostre case, ma ora il mosaico sta tornando prepotente nei nostri spazi e sempre di più torna a caratterizzare anche i paraschizzi.

Brillante o opaco, a piccoli quadri o in formati geometrici diversi, il mosaico avrà sempre un fascino particolare. A seconda delle tipologie scelte, è possibile creare stili diversi, da un minimal forte per ambienti e cucine moderna a un classico romantico.

Le piastrelle autoadesive per cucina: pratiche e funzionali

Le piastrelle autoadesive per cucina: pratiche e funzionali

Le piastrelle adesive sono materiali impiegati in edilizia, composti principalmente da plastica. Il loro aspetto varia a seconda delle esigenze estetiche, infatti, è possibile avere piastrelle con effetto legno, quelle simulanti la ceramica (le quali vengono lavorate con gli estratti dello stesso materiale), quelle che riproducono prati verdi, murature colorate o qualsiasi altra tipologia di superficie riproducibile con la plastica o il pvc. In particolare, la plastica viene lavorata insieme a particolari minerali i quali conferiscono al materiale un’estrema versatilità.

La forma delle piastrelle autoadesive è solitamente squadrata e regolare, al fine di facilitarne la posa e il materiale è molto flessibile, tanto che può essere tagliato con un cutter.  Le piastrelle adesive  non solo possono imitare diversi materiali, ma possono essere costituite esse stesse da diversi materiali compositi: plastica, pvc, vinile, minerali, sostanze chimiche di sintesi. In questi casi avranno una maggiore resistenza e durata e potranno simulare meglio i tradizionali materiali di rivestimento.

Le piastrelle autoadesive, sono disponibili in commercio sotto forma di grandi lastre che è necessario tagliare per poterle adeguare ai formati desiderati.  

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