Come smontare i faretti ad incasso: istruzioni e consigli

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Quando si arreda casa e si progetta una illuminazione, magari dopo una ristrutturazione, potrebbe tornare utile anche capire come smontare luci già esistenti e magari come smontare faretti ad incasso. Di seguito allora, tutte le istruzioni a riguardo su come smontare faretti a led da incasso e soprattutto i faretti per cartongesso e su come cambiare e sostituire faretti da incasso.

Come smontare un faretto

Come smontare un faretto

In genere i faretti  sono luci direzionali e d’accento montate su soffitti e cotrosoffitti in cartongesso. Il cartongesso costituisce sicuramente un materiale per creare nuove soluzioni di arredamento con una disposizione di punti luce attraverso installazioni sempre più originali. Allora come smontare un faretto dal cartongesso e come cambiare il faretto da incasso?

Innanzitutto, bisogna precisare che i faretti che una volta erano solo alogeni ora esistono anche a led e sono un’installazione esteticamente d’effetto, semplice ed economica: avere in casa un controsoffitto con led consente una illuminazione efficace e moderna. I led da incasso a soffitto possono essere inseriti semplicemente e sostituiti con altrettanta facilità.

I faretti più comuni e diffusi per le controsoffittature in cartongesso sono quelli che hanno la circonferenza spesso in metallo che fuoriesce dal cartongesso. Il faretto si applica facendo leva sulle molle presenti sulla struttura in ferro che permettono un’installazione veloce e precisa.

Per iniziare a smontare il faretto bisognerà prima afferrare l’esterno della lampada con una mano e spingerla fuori in maniera decisa, successivamente con l’altra mano si dovranno afferrare con decisione le molle: si tratta di quelle poste una di fronte all’altra e che mantengono saldo il faretto nel loro alloggio. Nel corso di questa operazione bisognerà fare attenzione in quanto le molle sono effettivamente forti e quindi sarà necessario portarle gradualmente verso l’esterno.

Questa delicata operazione andrà effettuata sempre con la corrente abbassata perché una volta tolto il faretto, ci sarà l’inevitabile contatto con i fili e se il faretto e i relativi fili non sono stati installati in maniera corretta si potrebbe prendere la scossa anche solo toccando il metallo del contorno.

Come sostituire la lampadina del faretto a incasso 

Come sostituire la lampadina del faretto a incasso 

Quando invece bisogna sostituire una luce ad incasso o cambiarla per esempio o più semplicemente  sostituire la lampadina, non non c’è necessità dell’intervento di un’elettricista ma si può praticare anche il “fai da te”. 

Anche le lampadine dei faretti come le classiche si bruciano. Quindi occorre sostituirle di tanto in tanto ma la cosa potrebbe spaventare le persone alla prima esperienza perché sembra un’operazione complicatissima. Esistono vari tipi di lampadine per faretti in commercio e molto importante è scegliere quella adatta alla situazione abitativa e alla esigenza di illuminazione. Ecco quindi di seguito che si illustrerà la procedura per sostituire la lampadina faretto.

La prima cosa da fare è smontare il faretto: con un cacciavite sottile si deve sollevare la parte metallica che blocca il vetrino dei faretti. Successivamente, bisogna far leva con il cacciavite su uno dei tre gancetti presenti e spingere verso l’alto con molta delicatezza. Tolta la parte metallica, bisognerà togliere il vetrino. Questo processo richiederà attenzione perché il vetrino dei faretti è molto fragile. Dopo aver tolto il vetrino, lo si potrà pulire con un panno asciutto.

Tolto il vetrino, si dovrà asportare la lampadina bruciata o usurata. Con le mani si dovrà tirare fuori con delicatezza la vecchia lampadina verso l’alto. Poi si prenderà la nuova lampadina che andrà inserita al suo posto, questa si potrà acquistare in un negozio elettrico o semplicemente in un supermercato. La lampadina nuova verrà venduta in un pezzo di nylon, quando si andrà a montare, non dovrà essere toccata con le mani per evitare di usurarla e di provocare una durata più breve dei faretti.

Le lampadine per faretti possiedono due puntali che si inseriscono ad incastro. Si dovranno infilare i due puntali della lampadina nell’apposito spazio. Una volta infilata la lampadina andrà tolto il nylon. Sistemata la lampadina con cura, andrà appoggiato il vetrino dei faretti e fissato l’anello in metallo. L’anello in metallo si blocca ad incastro: quindi basterà spingere l’anello di metallo con delicatezza e i faretti saranno di nuovo funzionanti.

In alternativa ai vecchi faretti si possono acquistare anche delle lampadine per faretti led incasso. Le lampadine a LED hanno un costo più elevato ma permettono un altissimo risparmio di energia. Per non avere brutte sorprese su durata ed efficienza luminosa, è importante scegliere il tipo giusto di lampadina. Quelle a fascio largo coprono un’aria maggiore e hanno una luce più fioca. Quelle a corto raggio sono direzionali e coprono solo 30 gradi.

faretti direzionabili


Per non sbagliare, basterà seguire i passaggi sopra descritti e i vostri faretti saranno come nuovi e funzionanti.

I faretti da incasso di design

I faretti da incasso di design

I faretti da incasso sono un’eccellente soluzione per illuminare il controsoffitto e per valorizzare al meglio lo spazio. Funzionali e facili da montare, possono illuminare con discrezione oppure creare un effetto più deciso e d’impatto se si sceglie un corpo esterno di design con una linea e una forma che fanno anche da complemento di arredo in ambienti moderni e spaziosi. Inoltre i faretti possono costituire l’unica fonte di illuminazione oppure essere integrati con altri corpi illuminanti (come ad esempio un lampadario), permettendo di stratificare ed equilibrare la luce distribuendola in maniera omogenea in tutta la stanza. 

I faretti sono la soluzione ideale per dare vita a suggestivi giochi di luce in qualsiasi ambiente, dal salone alla cucina all’ingresso. Sullo storne online Deardesign.it i faretti di design sono presenti in numerosi modelli, forme e dimensioni che differiscono anche per la potenza e la scelta va fatta valutando la destinazione d’uso della stanza in cui devono essere posizionati. Ad esempio, per illuminare il corridoio la scelta migliore è quella dei faretti a incasso con luce direzionabile, perfetti per far risaltare i quadri appesi alle pareti.

Per il soggiorno e la cucina, invece, si potrà optare per punti luce fissi poiché permettono di ottenere una illuminazione uniforme e abbastanza efficace per mettere in evidenza qualsiasi angolo della stanza. Nello studio una scelta oculata sarà quella ci inserire più punti luce incassati che illuminano uniformemente.

La scelta del modello del faretto varia per stile e materiali che siano in grado di soddisfare ogni esigenza. La luce emessa potrà essere luce Led, alogena o a neon, tutte a risparmio energetico. Per non alterare i colori degli arredi possono essere utilizzati i faretti a luce naturale, mentre per creare un ambiente accogliente e soffuso la scelta ideale ricade su faretti a led a luce calda, ma possono essere anche a luce fredda, secondo le preferenze.

Per ottenere un buon risultato in casa e nei vari ambienti domestici, la scelta migliore di faretti da incasso per controsoffitto è optare per quelli in gesso, perfetti perché si inseriscono benissimo nel supporto e si confondono con il materiale della superficie. In questo modo la struttura del faretto è quasi invisibile rispetto ai faretti di design e il fascio luminoso viene valorizzato. Di solito i modelli di faretti per controsoffitto in gesso sono di forma rotonda, ma esistono anche altre forme come quadrate, rettangolari o altri disegni particolari.

Esistono anche altri materiali che permettono di scegliere i faretti più svariati per design e originalità. Altri modelli particolarmente diffusi, infatti, sono quelli in metallo, presenti non solo nelle varianti in bianco e nero, ma anche con speciali finiture come nickel, cromo, satinato e altre cromature che consentono di adattarli a qualsiasi stile. Molto belle anche le varianti in vetro, eleganti e raffinate per il loro prezioso design e in grado di dare all’illuminazione riflessi e colorazioni spettacolari. Questi faretti per cartongesso sono disponibili anche in varie forme, tonda, quadrata o a prisma.

Eleganti e scintillanti sono anche i punti luce con cornice in acciaio, anche questi di tendenza ed estremamente funzionali perché di facile manutenzione. La luce può essere scelta in base alle esigenze e all’effetto che si desidera ottenere: esistono anche faretti con luci dimmerabili, che variano l’intensità luminosa durante il giorno. A seconda del tipo scelto, è possibile variare le dimensioni dei punti luce. Il controsoffitto con faretti è sempre molto elegante e funzionale ad una buona illuminazione dell’intera stanza.

Per posizionare nella maniera giusta i faretti da incasso da mettere nel cartongesso vi sono dei sistemi integrati a scomparsa totale che permettono di valorizzare lo stile della casa. In genere, per essere sicuri di installarli nella maniera corretta bisogna rivolgersi ad un esperto perché non basta realizzare solo un foro nel cartongesso, ma vanno creati anche i collegamenti elettrici, quindi è consigliato l’intervento di un elettricista.

Trasformatore per faretti: a cosa serve

Trasformatore per faretti: a cosa serve

Design moderno per ogni tipo di arredamento, elevata luminosità e dimensioni contenute; i faretti sono in grado di soddisfare qualsiasi esigenza d’illuminazione! Ma attenzione: nonostante siano simili fra loro, questi tipi di luce possono avere moltissime caratteristiche tecniche diverse, cosa che rende la scelta più difficile. Ecco allora di seguito spiegato cosa bisogna tenere in considerazione quando si acquista un faretto.

I faretti, chiamati anche spot dall’inglese, come visto sopra, sono molto utilizzati in applicazioni domestiche e professionali, interne ed esterne. È necessario, però, controllare accuratamente le specifiche tecniche per scegliere il modello giusto. E come prima cosa è importante verificare tipologia di attacco, potenza e dimensioni.

Gli attacchi più comuni sono GU10, GU5.3, G53 e GU4. Alcuni prodotti, anche con diverso attacco, sono accomunati da stessa forma e misura. Per esempio i faretti GU10 e GU5.3 hanno entrambi un diametro di 5 cm, ma attacchi diversi. Andrà verificata infine la potenza della lampada espressa in Watt e se si avrà bisogno di un trasformatore.

A che cosa serve il trasformatore?

Per capire a cosa serve il trasformatore è importante sapere che cosa è il voltaggio. Le lampade sono alimentate generalmente al voltaggio standard di 220-240 Volt. Tuttavia la maggior parte dei faretti sono alimentati a 12 Volt: questo significa che hanno bisogno di un trasformatore per poter entrare in funzione. Solamente i faretti con attacco GU10 si alimentano a 220-240 Volt e non hanno bisogno di ulteriori accessori.

Qualora si voglia realizzare un impianto d’illuminazione ex novo dotato di faretti, bisogna sapere che il GU10 si installa e subito si accende! Nel caso in cui si voglia semplicemente sostituire il faretto, basterà comprare un prodotto con identiche caratteristiche (la casa produttrice può essere diversa). Bisognerà preoccuparsi del trasformatore solo quando la lampada presenterà problemi di accensione o darà segnali del cosiddetto “flickering”. A quel punto è probabile che sia arrivato il momento di cambiare il trasformatore.

Sul mercato troviamo tipicamente tre tipi di trasformatori che differiscono per numero e potenza di lampade che possono alimentare: 70W, 105W, 150W. Si possono infatti collegare più faretti ad un trasformatore ma la somma della potenza richiesta dai faretti non deve essere maggiore della potenza segnalata sul trasformatore. E se si hanno faretti LED? Poco cambia in quanto, nonostante i prodotti LED consumino meno Watt, ciò che bisogna considerare per contare i faretti alimentabili da un trasformatore, è sempre la potenza richiesta dei “vecchi” faretti alogeni (potenza di riferimento).

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