Come pulire i gioielli in argento: metodi vari

Indice

In questo articolo si illustreranno i 4 rimedi infallibili per pulire e smacchiare l’argento in modo facile, efficace e veloce. Lucidare i gioielli in argento è un’attività molto semplice da fare ma non tutti conoscono esattamente il metodo. La lucidatura e la pulizia degli oggetti in argento, infatti, può avvenire in modo naturale oppure impiegando sostanze specifiche. Ecco allora di seguito alcuni utili consigli su come pulire i gioielli in argento e come conservarli.

Come pulire i gioielli in argento: vari rimedi

Perché l’argento si annerisce?

Per sapere come pulire i gioielli in argento, è utile ricordare che si ha a che fare con un materiale duttile e riflettente e se si è acquistato almeno una volta un accessorio di questo metallo nella vita, si sa che dopo un po’ di tempo inizia a diventare scuro, opaco e a perdere lucentezza. I gioielli d’argento quindi sono particolarmente delicati e meritano una attenzione in più nella loro manutenzione. Per pulire e lucidare i gioielli in argento in modo efficace, prevenendo danni e annerimento, esistono vari metodi di cura e pulizia.

Come premessa, è bene precisare che non è assolutamente vera l’idea secondo cui l’acqua deteriora o rovina l’argento! Si tratta di falsi miti dai quali ci si può facilmente liberare, anzi queste “credenze” ci insegnano che se il bijoux a contatto con l’acqua dopo poco, dovesse perdere il proprio colore originario e soprattutto macchiare la pelle, significherebbe che non è stato affatto realizzato in argento!

In questi casi il monile o l’accessorio potrebbero contenere solo una piccola quantità di argento o lega simile. Insomma, tutti quei gioielli che si anneriscono di certo non sono fatti in argento.

Quindi come primo consiglio: meglio diffidare da tutti coloro che offrono in vendita gioielli in argento a basso prezzo, prima infatti è bene valutare se si sta facendo un buon acquisto.

Di seguito ecco 4 Metodi efficaci per la pulizia dei gioielli in argento con relativo occorrente. 

1° Metodo: occorrono acqua, uno spazzolino, un paio di guanti, un tubetto di dentifricio e un panno da cucina morbido.

Innanzitutto, è bene sapere che il dentifricio è una sostanza abrasiva e quindi permette di eliminare del tutto l’ossidazione formatosi sull’argento. Dopo aver indossato dei guanti, sarà sufficiente prendere l’oggetto in mano, mettere del dentifricio sullo spazzolino e iniziare con cura e delicatezza a strofinare sul monile o sull’oggetto di argenteria. Una volta terminata l’operazione di rimozione del calcare, sarà sufficiente sciacquare con cura sotto l’acqua corrente e asciugare con un panno da cucina.

Ovviamente dopo essere servito per una tale operazione, lo spazzolino sarà inutilizzabile. 

2° Metodo: Bicarbonato, acqua calda e panno da cucina morbido.

Si dovrà versare dell’acqua calda in una ciotola, per ogni litro di acqua andranno poi aggiunti 3 cucchiai di bicarbonato e bisognerà mescolare. Il secondo passo sarà quello di immergere l’oggetto in argento all’interno della ciotola tenendolo in immersione per un paio di minuti. Infine si potrà prendere un panno da cucina e strofinare con cura per mandare via l’ossidazione.

Se la procedura non dovesse essere sufficiente per eliminare il calcare dall’argento, si potrà procedete nuovamente con l’immersione e così via.

3° Metodo: limone, panno di cotone e spazzolino.

Si dovrà spremere del succo di limone sopra il gioiello e con un panno morbido strofinare con delicatezza. Se l’oggetto non è liscio ma presenta degli interstizi, basterà munirsi di uno spazzolino da denti e strofinare sempre con delicatezza in modo da pulire del tutto e far splendere l’argento.

Questa operazione va ripetuta più volte per avere un risultato efficace. 

4° Metodo: Sale grosso e acqua

Un metodo che lucida l’argento è il seguente:  foderare un recipiente di vetro con carta alluminio e riempirlo a metà di sale grosso. Immergere al suo interno gli oggetti e i monili in argento e versare un pò di acqua bollente. Aspettare circa un’ora e il risultato sarà assicurato: i gioielli in argento sono delicati, ma basterà conoscere questi trucchetti per lucidarli con facilità e con pochi elementi che sicuramente si trovano facilmente in ogni casa. 

Come conservare i gioielli d’argento per non danneggiarli

Di seguito ecco sei regole d’oro per imparare a conservare al meglio i propri gioielli, anche d’argento.

La conservazione dei gioielli è un aspetto non meno importante della scelta e della pulizia. Chi infatti non ha mai perso un anello? E a chi non è capitato di trovarne uno, non indossato da tempo, con qualche traccia di ossidazione (se non è d’oro). Oppure, peggio ancora, di non trovarlo proprio? Ecco i consigli per conservare in modo adeguato i monili più preziosi ma anche quelli in argento.

  1. Anche se la maggior parte dei gioielli è realizzata in metallo, non vuol dire che anelli o bracciali non possano rovinarsi. Bisognerebbe prendere esempio dai gioiellieri ed evitate scatole di legno o di plastica dura. Per la conservazione dei “preziosi” un rivestimento di velluto è l’ideale, ma in alternativa va benissimo una stoffa morbida e consistente che foderi il contenitore. Può capitare di lasciar cadere o, addirittura, gettare i gioielli alla fine della giornata: con una fodera in tessuto, atterreranno sul morbido senza graffiarsi.
  2. Se si tiene davvero ai propri gioielli, sarà bene  non affollarli tutti assieme in un groviglio inestricabile. Il cassetto o la scatola in cui vengono riposti i bijoux deve avere spazio a sufficienza. I gioielli non devono toccarsi perché si possono graffiare, bisognerà quindi lasciare qualche centimetro tra un gioiello e l’altro: così sarà anche più semplice decidere quale indossare.
  3. Non tutti sanno che i gioielli odiano l’umidità. Ma sono sconsigliati anche i climi estremi, troppo freddi o troppo caldi. Inoltre, non devono riposare alla luce solare diretta: ossidazione oppure scolorimento sono i danni provocati da cattive condizioni ambientali. Attenzione, però: opali e cammei richiedono un po’ più di umidità per prevenire possibili screpolature.
  4. Le mani, il collo, le braccia trasmettono polvere e grasso corporeo e acidi ai monili che si indossano. A lungo andare queste sostanze possono depositarsi sul contenitore in cui vengono riposti i bijoux. Con due effetti: aggiungere un odore sgradevole agli oggetti preziosi e, a lungo andare, rovinarne l’estetica (addio patina lucida). Pulire regolarmente i gioielli in argento, come descritto al primo paragrafo, magari prima di riporli è una buona norma di conservazione e cura. 
  5. I diamanti sono belli ma, involontariamente, possono graffiare gli altri gioielli. Dato che il diamante è la pietra più dura che ci sia, può danneggiare altre gemme o metalli. Per questa ragione, se si hanno gioielli con diamanti è meglio conservarli a parte o, perlomeno, a debita distanza dagli altri. Lo stesso ragionamento vale per gli zaffiri, che hanno una durezza che si avvicina molto a quella dei diamanti.
  6. I gioielli d’argento sono i più diffusi, ma, come visto sopra possono ossidarsi. Quindi, attenzione: meglio tenerli avvolti in un panno di cotone o feltro pulito. Saranno più riparati dall’ossigeno contenuto nell’aria e, nel caso si rovinassero, staranno lontano dagli altri bijoux. Ecco un trucco: si possono utilizzare quei piccoli sacchetti che si trovano quando si acquistano oggetti di elettronica e che servono ad assorbire l’umidità in eccesso.

Visitate sullo store online Deardesign.it la nuova sezione dedicata ai gioielli

Author

Write A Comment