Casa luminosa: 5 buone idee di arredo e illuminazione

Indice

  1. Illuminare una casa poco luminosa: finestre e vetrate
  2. Tecniche per illuminare

Perché una casa è poco luminosa?

Le cause di questa particolare situazione possono essere molteplici e possono riguardare la cattiva esposizione dell’abitazione alla luce solare, ma anche una scorretta disposizione dei punti luce che possono far risultare alcune stanze più buie o in penombra.

Tuttavia, così come le cause possono essere tante, anche i possibili accorgimenti per illuminare una casa buia sono numerosi. Di seguito si vedranno nello specifico 5 buone idee di arredo ed illuminazione per avere una casa luminosa, cui si aggiungeranno anche ulteriori suggerimenti relativi alla progettazione luminosa di alcuni specifici ambienti domestici. 

1. Arredamento chiaro

I colori delle pareti e dei soffitti hanno un impatto su come viene percepito lo spazio di un ambiente domestico. Scegliendo il bianco come colore di arredo dominante, non si sbaglierà mai.

Questo non significa che la stanza dovrà sembrerà fredda. Infatti, il bianco fa da sfondo perfetto ai complementi d’arredo dai colori vivaci e si avrà veramente tanto spazio di azione nella scelta dei complementi di arredo.

Tuttavia, se il bianco non convince i padroni di casa, si potrà optare per i colori pastello. L’azzurro, per esempio, aumenterà visivamente lo spazio. Il giallo donerà all’ambiente una sensazione di calore e lo renderà più chiaro. Prima però, bisognerà pensare agli elementi della casa che si vogliono pitturare, ad esempio: gli infissi, i davanzali o addirittura le piastrelle con appositi smalti.

2. L’importanza delle luci naturali

In un ambiente buio, la decorazione della finestra è di cruciale importanza. Per lasciare entrare la luce naturale in un ambiente, bisognerà evitare di usare tende in tessuto pesante, drappeggiate o con pieghe ed arricciature molto ricche.

Al contrario, si potrà prendere in considerazione la scelta di lasciare le finestre nude per far entrare quanta più luce possibile.

Per mantenere la privacy, di sera si potranno accostare le persiane. Comunque, se non piacciono le finestre spoglie, si potranno montare delle leggere tende dai colori chiari, preferibilmente in tulle, che amplificheranno la luminosità della camera.

La mancanza delle tende, offrirà la possibilità di dare risalto al davanzale che ha un grande potenziale decorativo. Per un tocco di verde, si potranno scegliere le piante piccole o le decorazioni in vetro che rifletteranno la luce solare.

3. Illuminazione

La giusta illuminazione è fondamentale. Se non si dispone di entrate di luci naturali, come le finestre, bisognerà puntare sulla luce artificiale. Meglio scegliere la luce bianca; è vero che è meno suggestiva dalla luce gialla, ma illuminerà meglio la stanza. Oltre all’illuminazione da soffitto si potrà pensare ad altri punti di luce  come applique o lampade da parete e a sospensione.

Questo genere di luci è di cruciale importanza negli spazi in cui si mangia o si legge. Una soluzione originale potrebbe essere anche il camino che, oltre al calore, dona allo spazio anche la luce del fuoco!

4. Il potere riflettente degli specchi

Fra le strategie di illuminazione, c’è quella che prevede il posizionamento dello specchio di fronte alla finestra e permette di realizzare una vera e propria “magia”. Si tratta di una soluzione davvero semplice, sarà meglio scegliere ed individuare uno specchio grande dalla superficie omogenea e con la cornice chiara.

Non bisognerà dimenticare poi di mettere nell’ingresso uno specchio che riflette l’intera figura di chi lo utilizza.

5. Un tocco di luminosità all’ambiente domestico

Arredando gli ambienti scuri meglio scegliere mobili dalle linee leggere e dal design slanciato. In tal senso, un’ottima soluzione è rappresentata dai mobili con finitura ad alta lucentezza che si usano in cucina.

Si può completare l’arredamento con elementi decorativi trasparenti o in vetro come ad esempio un tavolino da caffè. Sullo store online Deardesign.it si troveranno molti mobili e accessori come rivestimenti chiari per le pareti, ovvero carte da parati. Si potrà lasciare la luce vagare da una superficie riflettente all’altra e aumentare così la sensazione di spazio nella camera!

Per completare l’illuminazione di un ambiente scuro, si potrà scegliere un quadro su vetro acrilico.

Oltre alle “dritte” sopra viste, se si ha una casa poco luminosa, si possono seguire anche gli ulteriori consigli che seguono.

Illuminare una casa poco luminosa: finestre e vetrate

Lampada da Parete Box

Per illuminare una casa buia, il primo passo, come visto sopra, è riuscire a valorizzare le fonti di luce naturale. Ed invero, anche se l’abitazione ha una cattiva esposizione alla luce solare, dalle finestre entrerà sempre e comunque la luce per alcune ore della giornata.

Per questo motivo, proprio per permettere alla luce diurna di filtrare, le tende dovranno essere chiare e in tessuto leggero. Per le stesse ragioni, in una stanza poco luminosa non bisognerà mai usare dei tappeti scuri, che renderebbero l’ambiente ancora più buio, ma solo tappeti dai colori chiari, meglio se pregiati e dalla manifattura artigianale, magari con uno stile etnico, come quelli suggeriti sullo store online di Deardesign.it.  

Luce in salotto: l’uso delle lampade e degli specchi

Per illuminare una stanza buia è fondamentale scegliere diversi punti luce. La cosa migliore è mettere più lampade in punti diversi della stanza, almeno tre: il lampadario (o lampada da soffitto), poi una lampada da tavolo e infine delle applique (lampade da parete) per l’illuminazione ambientale.

Tra le lampade a parete e quelle a sospensione, si avrà libera scelta, ma non bisognerà dimenticare di prestare attenzione al design che deve rispettare lo stile del proprio arredamento.

Un altro escamotage per illuminare una stanza buia, cui già si è accennato sopra, è quello di sfruttare la luce riflessa tramite gli specchi che andranno posizionati in punti strategici della casa, affinché diano maggiore profondità alle stanze e facciano rimbalzare la luce, così da amplificarla e rendere ogni ambiente più luminoso.

Tecniche per illuminare

Carta da Parati Cockatoo

Scegliere il colore giusto per le pareti

Come già detto più volte, per illuminare una stanza buia occorre scegliere sempre dei colori chiari e poco accesi per le pareti, in quanto le tonalità più scure contribuiscono ad incupire l’ambiente.

Questi colori vanno poi illuminati: i punti luce, infatti, oltre che sul soffitto vanno indirizzati verso le pareti, così da ottenere un effetto più luminoso. In alternativa, esistono anche delle pitture luminescenti, create proprio per dare più luce a ogni stanza.

Quale pavimento scegliere e quale ordine nell’arredamento

Anche il pavimento influisce sulla luminosità di un ambiente. Ecco perché bisogna evitare pavimenti di colore scuro, perché tenderanno ad assorbire la luce e a rendere più buia la stanza. Quando non è possibile scegliere il colore, allora la soluzione è utilizzare dei tappeti di colore chiaro che coprano il pavimento di colore scuro.

Fra i materiali, si potrà scegliere il gres porcellanato, il parquet chiaro, la ceramica: questi materiali dai colori naturalmente chiari contribuiranno ad illuminare e ad amplificare le dimensioni della stanza.

In una casa poco luminosa sarebbe meglio non riempire troppo gli ambienti di mobili e oggetti: se una stanza è buia, bisognerà cercare di sgombrarla dagli oggetti inutili così da farla sembrare più spaziosa. Inoltre, le luci andranno puntate verso il soffitto, così da far sembrare l’ambiente più ampio.

L’arredamento può rivelarsi molto importante in una casa poco luminosa: per illuminare una stanza buia, ad esempio, è utile circondarsi di oggetti metallici che sono in grado di riflettere la luce. Con cornici, soprammobili, decorazioni e dettagli metallici, l’ambiente risulterà subito più luminoso e spazioso.

Il corridoio

Per illuminare una casa buianon bisogna trascurare neanche un ambiente, a cominciare dai corridoi che spesso sono privi di una fonte di luce naturale.

Per non creare un maggiore effetto “claustrofobico”, questi passaggi vanno lasciati liberi dai mobili e le loro pareti vanno tinte con colori chiari e poi bisogna puntare tutto sulle luci: quelle a binario, ad esempio, sono perfette per illuminare ambienti chiusi e stretti come, appunto, i corridoi.

Un accessorio importante per il pavimento sarà una guida o un tappeto di color chiaro e dalle trame geometriche e lineari.

Luce in cucina

La stanza della casa che deve avere più luce di tutti è certamente la cucina: è infatti impossibile ed impensabile riuscire a cucinare in un ambiente buio. Innanzitutto, come sempre, occorre sfruttare al massimo la luce naturale, utilizzando tende chiare e leggere alle finestre.

Poi sarà meglio utilizzare lampadine molto luminose, optare per le luci a sospensione e installare anche luci sotto i mobili pensili, così da avere un’illuminazione adeguata anche sul piano di lavoro e di cottura.

La cucina è uno dei luoghi più importanti in casa. La luce in questa stanza deve soddisfare due esigenze diverse e che non sempre si completano a vicenda. Da un lato l’illuminazione per cucina deve essere intensa ed energica, ovvero funzionale alla preparazione dei cibi.

D’altro canto deve essere anche  calda e non troppo fredda e aggressiva, in modo da favorire la convivialità. Di seguito alcuni suggerimenti su come illuminare adeguatamente la cucina.

Come avviene un po’ per tutte le stanze, l’illuminazione ottimale si ottiene unendo luce di fondo (quella base), luce indiretta (periferica) e luce funzionale (mirata nei punti in cui serve).

Se ne deduca che la soluzione migliore sarebbe quindi quella di usare più punti luce in cucina:

  • una lampada a sospensione per cucina sul tavolo (illuminazione di fondo/funzionale),
  • faretti sopra i pensili (per un effetto scenografico)
  • lampade da parete per cucina o strisce a led (come illuminazione indiretta),
  • altre sospensioni per cucina o strisce a led (come completamento dell’illuminazione funzionale).

Tavolo da pranzo

Una delle zone principali è sicuramente il tavolo, sul quale dovrebbe essere calata una lampada a sospensione. I lampadari da cucina, se usati esclusivamente per il tavolo, dovrebbero avere luci indirizzate verso il basso ed essere installati all’altezza ottimale per illuminare bene l’intera superficie della tavola. La lampada da soffitto rientra nella categoria delle luci funzionali.

Tuttavia, visto che il tavolo solitamente si trova al centro della stanza, i lampadari per cucina verranno sfruttati anche come fonte di luce principale (quindi per l’illuminazione di fondo). Questa duplice funzione, fa si che il lampadario debba essere considerato come l’elemento principale da cui partire per pianificare l’illuminazione in cucina!

Applique cucina per illuminazione indiretta

Dopo la fonte di luce principale, bisognerà concentrarsi sulle zone periferiche della cucina. Questo per evitare di creare angoli o coni d’ombra che farebbero sembrare la stanza più cupa e poco vivibile.

Per gli angoli meno illuminati si possono scegliere delle applique alle pareti o anche delle strisce a led con fascio di luce puntato prevalentemente verso l’alto.

Illuminazione funzionale per i piani di lavoro

Per illuminare bene una cucina bisogna considerare i vari piani di lavoro. Quando si cucina si è soliti usare le varie superfici piane per tagliare, impastare, frullare ecc… Tutte queste azioni devono essere adeguatamente illuminate con una luce intensa, bianca e direzionata proprio dove si sta lavorando.

I piani del mobile da cucina, solitamente si trovano alle estremità della stanza e in zona di penombra. In questo caso ci sarebbe bisogno di una luce ad hoc! Si possono ad esempio installare delle strisce a led sotto i pensili del mobile, in modo che tutta l’area sottostante sia illuminata correttamente.

Per superfici di lavoro come isole e penisole invece è possibile scegliere sempre delle sospensioni, ma più sobrie e minimali rispetto a quella posizionata sul tavolo (per non sminuirne la valenza estetica). Vista la mancanza di un ingombro sulla parte superiore dell’isola o della penisola, una o più lampade a sospensione sono l’ideale per ottenere un fascio di luce diretta dei relativi piani.

Plafoniere per cucina

In alcuni casi specifici, la soluzione migliore potrebbe essere quella di puntare su un’unica fonte di luce in grado di adempire a tutte e tre le esigenze (luce di fondo, indiretta e funzionale). Se ad esempio si possiede una cucina piuttosto piccola, con soffitti bassi o ancora se non si ha la possibilità di modificare/integrare l’impianto elettrico, una lampada a soffitto risulterebbe la scelta più ovvia!

La plafoniera da cucina può essere installata sia nella zona sopra il tavolo, ma anche come luce di fondo, in modo che possa illuminare al meglio tutta la stanza.

Le plafoniere da cucina, al pari delle sospensioni, sono disponibili in diversi stili, colori, dimensioni e modelli In questo modo si avrà di sicuro la possibilità di trovare quella che più piace e che possa rispecchiare a pieno lo stile della propria stanza.

Come individuare le luci adatte per ogni stanza

Per capire in via definitiva come illuminare una casa buia bisogna, infine, ricordarsi di scegliere sempre le lampade e le luci più adatte per ciascun ambiente. In una sala molto grande, ad esempio, una plafoniera sarebbe inutile, perché illuminerebbe una zona ridotta.

Questo strumento va bene per stanze più piccole, mentre in quelle più grandi è meglio scegliere un lampadario per poi illuminare gli angoli con lampade e applique in grado di eliminare qualsiasi zona d’ombra (illuminazione diffusa). 

Seguendo i consigli sopra esposti, la casa poco luminosa sarà solo un ricordo.

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