abbinare arredamento misto moderno e antico

Indice

L’arredamento di una causa è questione di gusto con un occhio alla funzionalità e al design. Quando, all’interno degli ambienti domestici, si vogliono unire pezzi di arredo appartenenti a stili diversi, è facilissimo assembrare mobili a casaccio. Di seguito si esporranno delle semplici regole da seguire e degli utili consigli su come abbinare arredamento misto moderno e antico.

Arredare mischiando stile moderno e antico

Arredare mischiando stile moderno e antico

Quando si vuol abbinare l’arredamento antico a quello moderno, bisogna procedere con cautela. Di sicuro i due stili possono trovare un punto di incontro e creare degli ambienti unici, inimitabili, con caratteristiche particolari e pieni di personalità. Il fascino del mobile antico può essere irresistibile, però non tutto sta bene con tutto, quindi bisogna fare delle valutazioni preliminari.

A tal riguardo, basti pensare che esistono dei pezzi di modernariato o finto antiquariato che possono trarre in inganno. I veri mobili antichi infatti hanno delle imperfezioni e sono stati probabilmente realizzati a mano, non in serie come nella produzione industriale: presentato degli incastri (tenone e mortasa, a rondine, ecc.), parti incollate o inchiodate o fermate con viti. Questi elementi di manifattura sono tutti segnali di antichità e originalità del mobile. Negli spigoli e nelle zone nascoste dei mobili antichi, ci sono spesso legni importanti e, nelle parti frontali, molto spesso sono presenti decori o intarsi. Quando un pezzo di antiquariato è così autentico e prezioso, è lecito conservarlo, sempre che le condizioni lo permettano.

Gli arredi antichi poi, possono essere di diversi stili e di diversi legni quindi colori. Se l’ambiente è di modeste dimensioni, non ha senso mixare troppi stili perché si rischierebbe una accozzaglia di cromature e decori differenti.

Vediamo quindi quali sono le 5 regole per abbinare l’arredamento antico e moderno insieme e poter ottenere ottimi risultati di stile.

La prima regola è quella di scegliere lo stile che si vuol dare all’arredo. Va bene mixare antico e moderno, ma in casa si deve comunque poter individuare uno stile predominante. In quest’ottica è possibile dare via libera allo stile contemporaneo con due, massimo tre pezzi di antiquariato, non di più altrimenti si rischia di ottenere una sgradevole confusione fra i generi.

L’importante è che l’insieme dei colori e degli arredi sia in linea con lo stile predominante.

Come seconda regola, bisogna fare attenzione agli ingombri. In una stanza piccola, inserire un trumeau alto (che è un mobile-credenza antico in stile francese) o una cassettiera bombata sarebbe una scelta sbagliata poiché si tratta di due mobili di dimensioni importanti!

Se la casa ha uno stile contemporaneo, il mobile antico deve essere debitamente distanziato da quello moderno e questo per garantire la giusta prospettiva ottica e concettuale. Se i pezzi di arredo vengono accostati a una distanza ravvicinata si crea una accozzaglia davvero sgradevole.

Come terza regola per abbinare l’antico e il moderno, vi è il rispetto delle variazioni cromatiche: non deve esserci mai troppo stacco fra i colori dei mobili, quindi non va bene un mobile moderno nero accostato a uno antico beige chiaro.

Se il pezzo antico rispetta una palette di massimo 5 colori che fanno parte dell’arredo, allora va bene inserirlo. Va fatta attenzione soprattutto coi legni: se si ha un parquet, altri mobili in legno e dei pezzi antichi di altri legni ancora, bisogna fare una scelta radicale e salvare un solo pezzo.

Molti legni antichi tendono al rossiccio e hanno una verniciatura lucida, per cui sono più difficili da abbinare con il contesto complessivo e con i mobili moderni. Questo aspetto cromatico è importante, perché un interno con troppi colori risulta disordinato, quindi meglio conservare pezzi di mobilio antico con cromature lignee neutre, chiare o comunque ben abbinabili.

La quarta regola è quella di eliminare il superfluo. Il mobile antico è considerato una sorta di pezzo da museo: va dunque trattato come tale, illuminato adeguatamente e non accostato a caso con altri mobili.

Alcuni mobili possono addirittura cambiare finalità e funzione: ad esempio credenze che diventano librerie, poltrone imbottite in pelle come le classiche bergére che si uniscono a salotti minimalisti, consolle che si trasformano in comodini, madie che diventano mobili per lavabo. La cromia di questi elementi dovrebbe essere unica e sopra agli stessi si possono sistemare anche pochi oggetti o soprammobili in stile.

La quinta regola per abbinare stile antico e moderno è quella secondo cui si può lavorare con gli opposti. Se l’ambiente è minimalista si può accostare ad un pezzo unico barocco il suo esatto contrario: un mobile moderno lineare ed essenziale.

Se un mobile è già decorato, si possono scegliere pezzi di un solo colore e dalle linee più pulite.

Quando la stanza è già ricca di legni, è meglio inserire un mobile costruito con un legno simile a quelli già presenti o verniciato in tinta. Se la casa è total white si potrà puntare anche su un pezzo di colore diverso: oro, metallo o un legno caldo, poiché col bianco sta bene tutto.

La regola degli opposti, consiste nello studiare l’arredamento presente già nella stanza e nel sistemare il pezzo antico all’opposto di quanto c’è già.  Un tappeto classico, ad esempio, sta bene su un pavimento a tinta unita o su un parquet.

Se il pavimento è già decorato, allora si può scegliere di inserire un tappeto a tinta unita.

L’arredamento moderno prevalente e i possibili accostamenti

Se si è scelto lo stile moderno per arredare casa, è chiaro che questo sarà il trend predominante e che quindi si potrà inserire solo qualche pezzo antico nel rispetto del contesto. Arredare moderno è una scelta pratica e funzionale oltre che estetica, si sa infatti che i mobili antichi necessitano di una maggiore cura e di una maggiore manutenzione. 

Per fare un esempio pratico, in un soggiorno, attorno ad un tavolo in arte povera si potrebbero collocare delle sedie Luigi XVI o in alternativa in una cucina moderna andrebbe bene una credenza antica in stile provenzale! Tutti e due gli abbinamenti nella stessa casa in stile moderno, sarebbero troppi!

Diverse sono gli ambienti e le idee per abbinare arredamento antico e moderno. Qui di seguito vi lascio alcuni miei suggerimenti e consigli per poterlo fare al meglio.

La zona living è l’area della casa dove accogliamo amici e parenti, guardiamo la TV, si pranza e cena, si gioca e ci si rilassa insieme ai componenti della famiglia. Insomma la stanza che si usa di più delle altre, la più vissuta della casa. 

Se l’arredo del  soggiorno è prevalentemente costituito da mobili moderni, ci si potrà sbizzarrire inserendo nell’angolo lettura una vecchia poltrona foderata con un tessuto particolare. Oppure, se si ha a disposizione lo spazio sufficiente, si potrà ricavare una zona studio nel soggiorno e collocare un vecchio scrittoio abbinato ad una sedia di materiale plastico trasparente (in polipropilene o policarbonato) o di design . Sarebbe un’ottima idea per arredare in maniera originale con un mix antico-moderno!

In una sala moderna, possono trovare largo impiego anche madie e comò (con o senza ribalta) vicino alla zona pranzo. Se invece lo stile predominante è classico, si può sdrammatizzare e alleggerire il contesto inserendo poltrone in pelle o sedute in cuoio: se hanno una struttura in acciaio sono dei veri pezzi di design.

La zona pranzo è forse quella che maggiormente si presta ad essere arredata con contrasto antico e moderno. Molti a casa hanno una cucina moderna con tavolo antico e sedute moderne o viceversa: questo genere di abbinamenti è molto frequente soprattutto negli openspace, meno in cucine e soggiorni separati. Una delle possibili e più quotate soluzioni è quella di abbinare una cucina bianca con tavolo antico e sedie di design, meglio ancora se queste ultime sono di materiale plastico trasparente (policarbonato). La leggerezza delle sedie metterà in evidenza la bellezza e lo stile del tavolo. Se invece la zona pranzo è in un locale a sé, all’abbinamento di tavolo e sedie sopradescritte, si potrà accostare una libreria laccata opaca dai toni chiari oppure una madia moderna dalle linee pulite.

L’alternativa invece, se il tavolo e le sedie sono in stile contemporaneo è quella di posizionare una madia oppure un comò antichi su una delle pareti più libere. Questo in cucina è un arredo antico e moderno che piace molto.

Per quanto riguarda la camera da letto, una valida idea per arredarla con mobili antichi e moderni è quella di accostare un comò in legno antico, magari ricevuto in eredità dai propri nonni, al resto della camera moderna in colore laccato opaco. Inserendo comodini e armadio in finitura bianco, panna, avorio, grigio chiaro, tortora, etc… si otterrà il giusto contrasto. L’effetto ottico sarà ancora migliore se si deciderà di abbinare ad un letto imbottito di linea moderna (tessuto, ecopelle o pelle) un intero gruppo letto, cioè comò e comodini, antichi o di recupero.

Bisogna tener presente che il comò in uso i secoli scorsi ha cassetti molto capienti e alti, quindi potrà essere utilizzato per riporci la biancheria intima e le lenzuola. Sopra basterà poggiarci una lampada di design per avere un tocco sofisticato ed elegante. Un’altra bella soluzione è dedicata a chi ha una cassapanca/baule antica e non sa dove posizionarla: si potrà sistemarla ai piedi del letto se l’ampiezza della camera lo consente. Di sicuro sarà un abbinamento di arredamento moderno e antico di grande impatto scenico. 

Infine nella stanza da bagno si potrà giocare nell’abbinamento fra moderno e antico, accostando un “pezzo vecchio” tipo una madia/comò/tavolino ad un lavandino squadrato e moderno: sarà possibile  adattando il pezzo antico a mobile per lavabo. Inoltre si potranno scegliere dei sanitari e una doccia di gusto contemporaneo che esalteranno ancor di più questo contrasto.

L’arredamento classico e antico prevalente: soluzioni

arredamento classico e antico prevalente

Ecco alcune regole per non fare errori e per far convivere stile antico e moderno senza problemi.

La prima regola, come già visto sopra, è quella di scegliere lo stile predominante: quindi se lo stile predominante è quello classico o antico, bisognerà aggiungere pochi pezzi o accessori moderni (lampade, tavolini con piani in cristalli o sedie in policarbonato) per rendere l’ambiente armonioso.

La terza regola è di non inserire troppi mobili o complementi di arredo nella stessa stanza, specialmente se è di piccole dimensioni. Per questo motivo, se l’arredo classico è quello predominante, per consentire di distinguerlo, occorrerà posizionare un accessorio o un elemento di arredo moderno alla giusta e debita distanza.

Solitamente l’arredo classico predilige mobili dalle tinte scure che virano al rossiccio (come mobili antichi in legno di ciliegio) e hanno una verniciatura lucida come mogano, ciliegio e noce.  In questo caso bisognerà scegliere dei complementi moderni che si adeguino a questa palette cromatica, se si sceglie un divano moderno o una poltrona bianca o beige per il soggiorno o il salotto, non si avranno problemi.

Meglio poi eliminare il superfluo per non creare eccessivo disordine e confusione: arredare antico è una scelta di stile che comporta la collocazione in vari ambienti di mobili eleganti e di pregio, a volte veri e propri pezzi unici: per questo motivo gli elementi moderni dovranno essere dislocati con un certo gusto e misura. 

Inoltre gli elementi d’arredo moderni dovranno essere funzionali, non solo scelti per la loro estetica, lavorare con gli opposti è difficile ma non impossibile, quindi meglio coniugare utilità ad eleganza.

Pe mixare stile antico e moderno in camera da letto, basterà accostare un modernissimo letto in similpelle con contenitore a una vecchia cassapanca o a un comò antico. Oppure si potrà scegliere una lampada di design di ultima generazione per collocarla sopra uno scrittoio antico.

Nella cucina in stile classico, si potranno inserire complementi di arredo moderni come lampade particolari da soffitto o da terra ad arco che illumino un particolare angolo della stanza. Lo stesso di casi per il soggiorno: se si vorrà illuminare una poltrona antica in pelle e un angolo lettura.

Author

Write A Comment